An ha dovuto faticare ieri per giungere ad una mozione unica sui Pacs. Al centro del clima teso Ignazio La Russa e Maurizio Gasparri o per meglio dire le mozioni presentate da loro due proprio sulle unioni di fatto. Lo scontro in una riunione del gruppo alla Camera a cui hanno partecipato quasi tutti i «colonnelli». Da una parte c'era la mozione presentata ieri da La Russa, che però non è piaciuta tanto al partito (a cominciare da Alemanno fino alla minoranza storaciana), d'accordo e più vicino alla mozione di Gasparri, presentata già qualche giorno fa (ma che a questo punto verrà ritirata). Il documento di La Russa e non accettato dagli altri impegnava il governo a prevedere «mediante ogni opportuno intervento una definitiva, organica e più completa tutela dei diritti individuali di persone a qualsiasi titolo conviventi». La mozione di Gasparri invece prevedeva un impegno del governo «a ribadire che i diritti individuali delle persone che danno luogo a convivenza sono già garantiti ampiamente dalle norme vigenti». Alla fine, è stato Gianfranco Fini, (da Washington) a dettare la linea. Vale a dire evitare in ogni modo l'equiparazione tra unioni di fatto e famiglia, ma allo stesso tempo deve esserci '«un approfondimento sulla tutela dei diritti individuali»' di persone eterosessuali a qualsiasi titolo conviventi.
Il caso
Pacs, scontro sulle mozioni fra La Russa e Gasparri