Politica

Il caso

E Nicolais spinge sull'innovazione

Gli abbandoni, gli scarsi risultati di Caserta: i Ds provano a uscire dal cono d'ombra e salgono sul cavallo «informatico». È, infatti, il ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais, sostenuto dal sottosegretario Beatrice Magnolfi, entrambi diessini, a dare un po' di respiro all'Unione sul terreno del cambiamento e lo fa nel corso della presentazione del programma per l'e-government promettendo la totale informatizzazione della Pubblica amministrazione nei prossimi 5 anni. I due spingono sull'acceleratore e chiedono anche agli statali di uscire allo scoperto: «Da un lato lavoriamo sul tassello dell'informatizzazione - spiega il ministro - ma stiamo operando anche sul fronte di un accordo sindacale che ci dia la possibilità di ammodernare l'organizzazione dello Stato e di rendere il lavoro più elastico. In questo senso, stiamo mettendo giù i punti sui quali dare, poi, le direttive all'Aran per i contratti di lavoro». Lo stesso ministro ha specificato, infatti, che anche se con la Finanziaria sono state cancellate le risorse per il fondo per la mobilità, la manovra avrebbe conservato fondi «significativi per i contratti». Si parte da una necessaria intesa tra governo e sindacati su un memorandum di riforma della pubblica amministrazione composto di due momenti. Il primo, limitato al comparto statale, dovrebbe concludersi con la sigla di un protocollo, all'esito dell'incontro coi sindacati previsto a Palazzo Vidoni per domani, alla presenza del ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa. Il secondo, invece, dovrebbe portare, entro il mese, alla sigla definitiva dell'accordo a Palazzo Chigi, presenti il presidente del Consiglio, i tre sindacati confederali e i rappresentanti degli enti locali. Obiettivo dichiarato, dunque, una pubblica amministrazione che cambi il rapporto con il cittadino.

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