Politica

La curiosità

Poi a Napoli parla in dialetto

Del resto, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, proprio non se l'aspettava di trovare la «città del sole» avvolta in una fitta nebbia. Sarà per questo che, il suo dispiacere, lo ha espresso in dialetto napoletano: «È il mio primo "primo gennaio" da presidente. Mi rispiace sulamente ca nun ci sta 'o sole». Poi è la volta di un monito: «Bisogna fare politica pulitamente». E, a Napoli, chiede anche impegno: da parte di tutti. Nel capoluogo partenopeo, allo storico caffè Gambrinus, a un passo da piazza Plebiscito, arriva poco dopo le 12.30 e ad aspettarlo ci sono i napoletani, certo, ma anche tanti turisti. Il presidente della Repubblica lo «immortalano» subito: con foto scattate dal cellulare, con telecamere. Gli stringono la mano, lo applaudiscono e lui, contento, sorridente, saluta tutti. Il sorriso, al Capo dello Stato, come a sua moglie Clio, non è davvero mai mancato nel suo 2007 da Presidente della Repubblica. Ha bevuto un aperitivo «Gambrinus», a base di frutta e poco alcol, ha mangiato stuzzichini e crocchette, ha scambiato qualche chiacchiera e ha anche scherzato. «Sapevo che avevo un impegno di venire al Gambrinus», ha detto il Capo dello Stato ad Arturo Sergio, uno dei due fratelli responsabili del Caffè Gambrinus. E intanto, ancora strette di mano. Parte, dunque, da Napoli, dalla sua città, l'anno 2007 per il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Parte da un bagno di folla e da un richiamo all'impegno, da parte di tutti. «Bisogna impegnarsi tutti, la gente - ha detto con fermezza Napolitano - non solo aspettare dal Governo». Poi, un passaggio lo riserva anche alle donne sindaco. A chi gli chiede se sulla poltrona di sindaco di due città importanti come Napoli e Milano siano sedute proprio due donne, Napolitano non ha dubbi e risponde: «È bello che Napoli e Milano abbiamo due donne per sindaco». Qualcuno, un turista mantovano, gli ha fatto i complimenti per il suo discorso di ieri sera. Qualcun altro, un turista parigino, lo ha salutato e gli scattato una foto. Anche Napolitano, dunque, continua una tradizione lunga anni: quella che vede il Capo dello Stato iniziare proprio da Napoli il nuovo anno. Lo aveva fatto, spesso, Oscar Luigi Scalfaro. Lo ha fatto, per sette anni, Carlo Azeglio Ciampi. Ed oggi è toccato a lui: napoletano tra i napoletani. Quella del Capo dello Stato, a Napoli, è una visita privata: senza impegni ufficiali, senza incontri ufficiali. Domani sera dovrebbe prendere parte ad un concerto dei Cantori di Posillipo, nella Basilica di San Domenico Maggiore, poi sicuramente relax a Villa Rosebery. Intanto, oggi, la sua città gli ha dato il benvenuto. E in tanti, lui per primo, sono stati contenti che il Presidente della Repubblica, ancora una volta, abbia scelto Napoli per ripartire di nuovo.

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