Politica

Il caso

E Nanni Moretti spacca anche Torino

L'annuncio è stato fatto dal Museo Nazionale del Cinema del capoluogo piemontese, incaricato ora dell'organizzazione dagli enti locali che finanziano la rassegna. Il compito è stato così tolto all'associazione Cinema Giovani, che da oltre vent'anni se ne occupava. Ma Gianni Rondolino, presidente di questa associazione che tra l'altro è titolare del marchio Torino Film Festival, non ci sta: «il Torino Film Festival è il nostro» dice. E, rispondendo indirettamente a un invito del neodirettore Nanni Moretti aggiunge: «Non c'è alcuna possibilità di collaborazione dell'associazione e dei passati direttori artistici, D'Agnolo Vallan e Turigliatto, con la nuova organizzazione». Così Rondolino, con fair play, rivolge «i più calorosi e amichevoli auguri di successo» per la nuova manifestazione agli assessori alla Cultura della Regione Piemonte, del Comune e della Provincia di Torino e al neodirettore Nanni Moretti ma, dice, l'anno prossimo di festival ce ne saranno due: stiamo già lavorando alla prossima edizione, le cui date sono già state definite nel corso di un incontro con i presidenti della Biennale di Venezia e della Festa del Cinema di Roma.

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