Politica

La curiosità

«Io? Non so se mi opero. Devo ancora decidere...»

E a fare cosa. Agli uomini del suo staff il Cavaliere è parso alquanto incerto sul da farsi. Soprattutto sul fatto di sottoporsi a un intervento chirugico: «Ma io sto benissimo, perché devo farlo? Non ne ho bisogno», ha ripetuto ancora sabato. E persino domenica, a chi lo ha accompagnato all'aeroporto, ha continuato a ingannare la situazione: «No, faccio solo accertamenti e basta. E poi un intervento non posso deciderlo da solo, ne devo parlare con la mia famiglia». Poi Berlusconi è salito su un aereo privato. Con lui Valentino Valentini, il suo braccio destro, che in principio non era previsto: ma il Cavaliere ha avuto il timore di non capire qualche parola di inglese e, trattandosi della sua salute, lo ha voluto con sè anche come traduttore. Ma in realtà Valentini, che in effetti conosce quattro lingue, è una sorta di calmante per il Cav: viene invocato nei momenti di difficoltà. Con loro anche tre uomini della scorta e il professor Zangrillo che lo ha assistito al San Raffaele di Milano. Berlusconi già ieri ha ordinato il rientro a Roma per giovedì. apparirà certamnete in pubblico per dimostrare che sta bene. Meglio di prima. F. D. O.

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