Politica

Il caso

Forza Italia giovani promuove lo «sciopero del telecomando»

A promuoverlo sono i giovani di FI, che hanno ideato l'iniziativa per ribadire il proprio no alla Finanziaria. Dopo l'eccellente risultato ottenuto dai giovani azzurri alla manifestazione del 2 dicembre, i ragazzi del Cavaliere si sono riuniti ad Andalo per una quattro giorni di convegni al fine di fare il punto sulla situazione politica attuale e rilanciare l'attività del movimento. Tanti i temi trattati: comunicazione, Medio Oriente (con l'organizzazione di una fiaccolata di solidarietà per gli studenti iraniani), Welfare. Ma, soprattutto e immancabilmente, la Finanziaria. Che proprio non è andata giù ai giovani azzurri. Tanto da spingerli a proclamare la «disobbedienza televisiva» per protestare contro l'aumento del canone Rai. «Meglio cambiare canale e non guardare la Rai. Questa Manovra - affermano il coordinatore nazionale Beatrice Lorenzin e il segretario generale Francesco Pasquali - ha colpito le riforme Biagi e Moratti, non riesce a creare competizione, non agevola l'ingresso dei ragazzi nel mondo del lavoro e non aiuta i giovani imprenditori nei confronti del sistema creditizio. È ora di dire basta a un governo illiberale che riporta l'Italia indietro di decenni». Ai lavori hanno partecipato, tra gli altri, gli onorevoli Testoni, Lainati, Baldelli, Craxi, Taradash, Di Centa e Biancofiore. Il presidente Berlusconi ha inviato un messaggio nel quale ha esortato i suoi ragazzi a perseverare nell'impegno politico e sociale ricordando che «nulla mi dà più voglia di fare politica dei giovani».

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