Oggi è la volta degli artigiani che in 15 mila sfileranno a Milano mentre a Roma ieri si sono mobilitati i sindacati del pubblico impiego contro il precariato. In vista anche mobilitazioni del comparto della scuola con scioperi e manifestazioni tra il 6 e il 17 dicembre. «La Finanziaria 2007 è una manovra pesantissima che caricherà di tasse facendo fare un passo indietro all'Italia» ha detto Gian Carlo Sangalli, segretario generale del Cna che ha registrato il «secco no» alla Finanziaria, da parte degli artigiani e degli imprenditori delle piccole e medie imprese che, in questi giorni, insieme al presidente della Cna, Ivan Malavasi sta incontrando in diverse regioni d'Italia. La categoria chiede che al Senato vengano apportati correttivi. La Finanziaria 2007, spiega Sangalli è «pesantissima ed oltretutto prevede una crescita del Pil nel 2007 dell'1,3% inferiore a quella di quest'anno che si aggira intorno all'1,7». «Per essere in regola con l'Europa - ha aggiunto il segretario generale della Cna - sarebbe bastata una manovra di 15 miliardi». Bocciata anche la più nota delle misure, la riduzione del cuneo fiscale che rischia di rivelarsi un paradosso, «agirà pochissimo per le piccole e medie imprese - ha spiegato Sangalli - mentre si rivelerà utile per le grosse imprese». È sbagliata la logica che sta alla base della manovra, perchè «si punta a fare cassa attraverso la leva fiscale e non con la riduzione delle spese dello Stato. La Cna, inoltre, lamenta il senso di malessere di artigiani, commercianti e piccoli imprenditori per «la campagna stampa orchestrata contro i lavoratori autonomi ai quali è stata affibbiata la patente di evasori».
A Milano
Oggi sfila la rabbia degli artigiani
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