Politica

Il caso

«Ai privati una rete Rai» Gentiloni ci riprova

E va oltre, scrive a Petruccioli per ricordargli che non si possono invitare politici nelle trasmissioni d'intrattenimento. Ma protesta la Lega. E riceve l'ok dei Verdi perché non vogliono che venga aumentato il canone Rai di 15 euro (come svelato dal Tempo ieri). Insomma, viale Mazzini scoppia di nuovo. Per diverse polemiche concentriche. Gentiloni privatizzatore. Spiega il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni (Margherita) in un'intervista al Corriere Economia: «Per la prima volta il mio progetto prevede che dopo 15 mesi dall'approvazione della legge, cioè all'incirca nel 2009, Rai e Mediaset cedano o restituiscano allo stato le frequenze analogiche di una delle loro tre reti. Metteremo a gara le frequenze liberate e il denaro incassato andrà in parte al Tesoro e in parte servirà a finanziare progetti di copertura digitale». Il presidente della commissione di Vigilanza Mario Landolfi (An) se la prende perché prima di annunciare ai giornali dovrebbe spiegare al Parlamento: ««Prendo atto che il ministro Gentiloni ha anticipato al Corriere economia alcune linee guida sulla Rai di cui ha ritenuto di non dover dare notizia alla commissione di Vigilanza nel corso dell'audizione da lui resa meno di una settimana fa». Ed è di nuovo polemica. Il centrosinistra si spacca. Il prodiano Monaco attacca gli statalisti del centrodestra, il Pdci dice no a una rete ai privati. La Cdl difende il suo presidente. Domenica In vietata. Ma Landolfi va oltre e scrive al presidente della Rai, Petruccioli, per ricordargli che la Vigilanza (proprio quando l'attuale numero uno di viale Mazzini la guidava) approvò una delibera che limitava al massimo la partecipazione di politici in programmi di intrattenimento. E si riferisce all'ultima puntata di Domenica In, alla quale avevano partecipato Rizzo (Pdci) e Lussana (Lega). E il Carroccio non ci sta e se la prede con Landolfi che è costretto a ribadire il senso della sua iniziativa che era quella di ribadire un atto approvato. Stop all'aumento del canone. Protestano i Verdi: no all'aumento del canone, piuttosto tagliare gli sprechi, spiega Roberto Poletti, capogruppo del Sole che Ride in Commissione Cultura alla Camera, secondo cui «l'aumento di 15 euro del canone Rai paventato dal ministro Gentiloni è assolutamente inaccettabile». E che annuncia : «Avvierò una ricerca informale sugli sprechi, i benefit e i privilegi esistenti in Rai da tagliare energicamente, per dimostrare, numeri alla mano, che l'aumento del canone non è affatto necessario». Arriva Mimun. L'ex direttore del Tg1, Clemente J. Mimun, ora direttore delle Tsp, si presenta ai colleghi delle Tribune e servizi parlamentari: «Invito tutti alla massima serenità perchè ho, come sempre, la volontà di fare del mio meglio, non sono a caccia di rivincite, nè ho vendette da consumare. Considero anche questa fase della mia vita professionale una occasione di crescita per me e, spero, per tutti voi».

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