E chi è? Il portavoce di Prodi. Segaligno, adusto, asciutto ha un collo tanto piccolo e fragile che sembra non riesca a tenergli la cravatta. Anche questa minima, come il vestito che stancamente gli cade addosso. Sta un passo indietro al Professore, battutaro, negli ultimi giorni ha perso il suo proverbiale senso dell'humor colto che lo caratterizza (il nervosismo e villa Pamphili di tagliava a fette: Fassino s'è arrabbiato perché squillavano i telefonini dei giornalisti). I mali dell'Unione, è il tam tam, dipendono dalla comunicazione. Qualcosa non ha funzionato, dicono in tanti. Gli uomini di Fassino dicono espressamente che il problema, o almeno uno dei problemi, è lo staff del Prof. Lui, Sircana, un professionista della comunicazione ha incassato. E c'è rimasto male pure quando Prodi, in conferenza stampa, «dimentica» di rispondere proprio a una domanda sui difetti di comunicazione. Poi il premier rimedia e corregge il tiro, promuovendo - di fatto - l'azione del suo portavoce. E lui, a fine incontro con i media, ha tirato un sospiro di sollievo. S'è acceso una sigaretta. E dopo settimane ha ritrovato il gusto della battuta: «La finanziaria è troppo pesante? E che volete - dice ai giornalisti - con quello che abbiamo ereditato. Vuol dire che il prossimo anno allegeriremo gli italiani per i nostri danni». Risate, finalmente. F. D. O.
Il caso
Sircana: «Il prossimo anno allegeriremo gli italiani dai nostri danni»