Politica

Il caso

E la Rosa nel Pugno si divide in Aula

Così succede che la Rosa nel Pugno si renda protagonista di un piccolo «giallo» durante le dichiarazioni di voto sulla fiducia chiesta dal governo sul decreto fiscale. In Aula, a nome del gruppo, interviene Lanfranco Turci, componente «laico» (non appartiene né allo Sdi né ai Radicali) del partito e annuncia il voto favorevole non senza sollevare alcune critiche al provvedimento e alla manovra. Poco dopo, però, alle agenzie di stampa arriva, attraverso una nota, una seconda dichiarazione di voto a nome, questa volta, dei deputati radicali della Rnp e durissima nei confronti della Manovra e nella quale si spiega che il voto favorevole è attribuibile soltanto al fatto che non si intende «mutare le nostre posizioni di fondo e la nostra collocazione politica». Una nota a nome di tutti i deputati radicali (eccezion fatta per il ministro Emma Bonino) e che, a quanto si apprende, sarebbe frutto di una riunione sull'argomento. «La cosa - commenta Turci - mi ha lasciato molto stupito, non avevo sentore che stesse montando una posizione come questa anche perché abbiamo sempre fatto critiche puntuali e severe alla Manovra». Turci, tra l'altro, ricorda che «fa parte del senso di responsabilità sapere che finché stai in una maggioranza puoi tirare la corda fino a un certo limite». Nessuna replica, invece, dallo Sdi che, in ogni caso, non legge l'episodio come un attacco nei propri confronti.

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