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Giustizia

Ok al ddl Mastella, sospesa la separazione delle carriere

Il provvedimento, che di fatto sospende la riforma dell'ordinamento giudiziario per quanto riguarda la separazione delle carriere dei magistrati fino al 31 luglio del 2007, è aspramente criticato dall'opposizione che alla Camera non accetta l'intesa raggiunta dai colleghi di Palazzo Madama con la maggioranza. Particolarmente critici con il testo An e Forza Italia. Il capogruppo di An in commissione Giustizia della Camera, Giuseppe Consolo, dichiara con forza che si tratta di un provvedimento che «porterà al disastro gli uffici giudiziari», mentre Giulia Buongiorno parla di «amnistia a chiazze». Il capogruppo di Forza Italia in commissione, Gaetano Pecorella, e l'azzurro Luigi Vitali, dopo aver ricordato che la Cdl comunque ha «votato contro il testo» anche a Palazzo Madama, evidenziano invece la «fretta con la quale la maggioranza ha fatto votare» il disegno di legge, ipotizzando che forse c'era «qualche magistrato che faceva pressing» visto che la riforma Castelli avrebbe fatto entrare in vigore la norma che impedisce al procuratore aggiunto di ottenere ruoli di dirigenza nello stesso distretto dove ha svolto la sua attività. «Ma solo tra qualche tempo - afferma - sapremo a chi serviva e perché...». «È una giornata amara - conclude Pecorella - perché questo provvedimento non è nell'interesse dei cittadini», ma «solo di alcuni...».Anche la Lega, con la responsabile Giustizia Carolina Lussana, insiste sul punto accusando più volte l'Unione di subire «il ricatto della magistratura». Accusando il Parlamento di essere «sotto schiaffo» delle toghe. Il dibattito è serrato, ma fila via tranquillo sin dalle prime ore della giornata quando si dà il via alla discussione generale. La maggioranza vuole accelerare i tempi al massimo e ci riesce riducendo al massimo i voti sugli emendamenti che vengono accorpati «per principi». Il centrodestra protesta, chiede più tempo e se la prende con il contingentamento degli interventi. Il presidente della Camera Fausto Bertinotti è sensibile a richiami del genere e alla fine, dopo aver ricordato che questo contingentamento è stato fissato «fin da settembre», concede alla Cdl diversi minuti in più rispetto alla tabella di marcia fissata. Tutti sono convinti nell'Unione che il disegno di legge che sospende e in gran parte modifica la riforma Castelli sull'ordinamento giudiziario vada approvata e in fretta, ad eccezione della Rosa nel pugno che vota persino a favore di alcuni emendamenti della Cdl Il Guardasigilli in Aula non si fa vedere. Impegnato in un tour negli Usa rientrerà solo domani in Italia. E la sua assenza viene fatta notare più volte dai deputati della Cdl. Al suo posto c'è il sottosegretario alla Giustizia Luigi Scotti. Alla fine da largo Arenula arriva la soddisfazione.

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