Politica

Il centrodestra

«Il premier è davvero alla frutta la sua intervista è un testamento»

«La tesi del complotto è una tesi di un uomo debole. Di fatto questo declassamento costerà circa 1500 miliardi delle vecchie lire che non sarà pagato da Prodi. Ha tirato in ballo Mosè e tra poco si crederà Napoleone, ma speriamo in Sant'Elena», aggiunge Massimo Polledri, capogruppo della Lega in commissione Bilancio dopo l'intervista di Romano Prodi a «La Repubblica». «L'esistenza di complotti all'interno della sua maggioranza è denunciata dai suoi fedelissimi, ripresa dai giornali vicini alla sua maggioranza e addirittura da quelli di partito», afferma l'ex sottosegretario alla giustizia Jole Santelli, deputata di FI. «L'esagerata intervista di su Repubblica suona tanto come una sorta di testamento del fu governo Prodi, ovvero tutto quello che non va fatto», sottolinea invece Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e Coordinatore delle segreterie nazionali della Lega.

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