E a farne le spese potrebbero essere i ministri-parlamentari. Per loro, infatti, sarebbe in arrivo - secondo quanto si è appreso - una riduzione dell'indennità in una misura non ancora definita ma che dovrebbe aggirarsi intorno al 20-25%. L'idea è affiorata nel corso dell'incontro al Viminale convocato dal ministro dell'Interno, Giuliano Amato, per discutere con i vertici degli Enti locali del nuovo Codice delle autonomie. La proposta potrebbe essere inserita già nella Finanziaria o nel «collegato», che viene presentato qualche tempo dopo la manovra. Un'indennità meno generosa ai ministri-parlamentari sarebbe soltanto il primo tempo della partita che prevede, fra l'altro, la riduzione del numero di consiglieri nelle assemblee provinciali e comunali, così come un numero di assessori ridotto rispetto all'attuale. Per questi interventi, però, non è la Finanziaria lo strumento legislativo adeguato: si sta infatti pensando a una delega al governo. I ministri eletti infatti sommano lo stipendio da parlamentare a una indennità speciale.
Ministri-parlamentari
Stipendi da ridurre