Politica

La storia

Ma il sequestro, secondo quanto si è appreso ieri, è scattato all'ultimo istante, quando già era stato impartito l'ordine di trasferire tutti i soldi in una fondazione in Lichtenstein, dove non sarebbe più stato possibile intercettarli perché quello Stato non ha accordi di collaborazione amministrativa e penale con l'Italia. La riuscita dell'operazione, hanno spiegato ieri dalla Guardia di Finanza, è stata resa possibile grazie alla collaborazione dell'Ufficio cambi italiano e del Fiu (Financial Intelligence Unit). L'indagine era partita nel giugno del 2005 da una verifica fiscale su Cipriani e sulla villa in cui abitava a Firenze, in via Jacopone da Todi. Nel corso della verifica, infatti, gli investigatori delle Fiamme Gialle avevano scoperto che la cessione della villa dall'Immobiliare Labirinto, società dell'investigatore fiorentino, alla società «Benedict real estate», riconducibile al suo commercialista Marcello Gualtieri, poteva in realtà nascondere un tentativo di riciclaggio di una somma che ammontava a circa due milioni di euro. Così è stata chiesta la prima rogatoria internazionale all'Inghilterra, alla quale hanno fatto seguito quelle al Principato di Monaco, alla Svizzera e al Lussemburgo, che hanno portato al sequestro immediato dei fondi che erano stati trasferiti. In tutto undici milioni in Lussemburgo e due milioni in Svizzera.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.