Consensi determinanti per consentire a Romano Prodi di divenire presidente del Consiglio. Per questo, i Movimenti di base, che riuniscono due milioni tra imprenditori e personaggi della società civile, si sarebbero aspettati ben altra considerazione dal Prof. Invece, niente. Prodi pare non aver rispettato le promesse fatte già ai tempi delle Primarie dell'Unione. Così, i Movimenti di base, di estrazione politica moderata e cristiana, si sono stancati di veder continuamente assecondate le istanze della sinistra estrema e massimalista a tutto discapito di quelle centriste. I moderati cristiani, in questo governo, proprio non si riconoscono. Né si sentono tutelati e rappresentati. E sono decisi a scendere in campo per sbugiardare il premier e richiamarlo agli impegni presi. Già a fine settembre - il 20 o il 26 - al teatro Capranica, a pochi passi da Palazzo Chigi, i Movimenti di base manifesteranno tutta la propria frustrazione contro «tre mesi di bugie e fallimenti del governo Prodi», come afferma il responsabile nazionale Gerardo Rosa Salsano. «Il presidente del Consiglio - dice Salsano - non può continuare a fare orecchie da mercante. Deve smetterla di tergiversare e dovrebbe iniziare anche a considerare le istanze cristiane e moderate». Dan. Dim.
In programma una manifestazione in piazza
I Movimenti scaricano Romano
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