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Centrodestra

«Il peggio arriverà soltanto con gli interventi del 2008»

È questo il pensiero di Sandro Bondi (FI) rivolto alla maggioranza. «Dopo aver ascoltato il solito borbottio di parole banali pronunciate dal prof. Romano Prodi, per il quale tutto va bene e tutto andrà per il meglio, rivolgiamo una preghiera alla maggioranza di governo: parlino soltanto quando hanno le idee chiare e quando avranno raggiunto un accordo tra di loro. A quel punto, e solo a quel punto, potremmo discutere e confrontarci». Ma per Luigi Casero, responsabile economia di FI, è una prospettiva difficile perché «quella di Prodi non sarà una manovra comune e condivisa, bensì confusa e contradditoria. Che cosa offrirà questa volta il presidente del Consiglio ai suoi alleati per ottenere il voto favorevole? Altre poltrone da Sottosegretario? Promozioni? Direzioni? Frazionerà la Rai come ha fatto con i Ministeri? Aumenterà le spese dello Stato facendole gravare sui cittadini? Ed i suoi alleati, grandi sostenitori dello Stato sociale, cosa diranno? Si venderanno per uno strapuntino? Ma l'Italia come può uscire rafforzata da questo tira e molla? Rifletta Prodi prima di parlare e mediti sul suo operato». Polemiche arrivano anche dall'ex ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, esponente di Forza Italia. «La grande confusione all'interno del centrosinistra ci dice che il governo sta andando incontro ad un autunno caldo, ma penso che in qualche modo se la caverà. Il peggio arriverà con la Finanziaria per il 2008, sarà quella la vera resa dei conti tra le diverse anime del governo Prodi». È l'opinione di Pisanu in un'intervista. Per l'ex ministro dell'Interno ulteriori complicazioni per il governo potrebbero venire dalla politica estera («anche per la spericolata impostazione della missione in Libano») e in questa ottica ritiene che il ritorno alle urne sarebbe la soluzione più logica, anche se «molto dipenderà dalla situazione generale del Paese e dal quadro internazionale al momento della crisi». Quanto all'ipotesi e voci ricorrenti di imminenti passaggi di campo, Pisanu non esclude iniziative singole. «Purtroppo sono caldeggiate da autorevoli esponenti dell'Unione, che evidentemente - osserva - considerano il trasformismo come una pratica da incoraggiare e non come una vergogna da cancellare».

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