Politica

Chi c'è dietro al presidente della Regione

Imprenditori e uomini d'affari accanto al Governatore

Sono questi, due tra i principali supporter della tassa sul lusso decisa dal governo sardo guidato da Renato Soru. Imprenditori di successo, ma che a parere di molti «starebbero» con il presidente della regione per non ricevere un danno alle loro attività economiche. Perchè? Onorato, è il numero uno della Moby Lines, la società di navigazione che gestisce le tratte tra la Sardegna e Genova e Livorno. Noto per essere l'armatore di «Mascalzone latino», Onorato è nato su una barca a vela e si trova spesso a navigare tra le onde del mare sardo. Tom Barrack, invece, è stato celebrato, anni addietro, come l'erede dell'Aga Khan; l'uomo che ha inventato di sana pianta la Costa Smeralda (dall'aeroporto ai collegamenti stradali, alta moda compresa). Dalla parte di Soru, tra i vip, pure il campione Gigi Riva, il bomber azzurro che è un habitué delle spiagge nelle vicinanze di Cagliari. È questa la squadra scesa in difesa del presidente Soru, inventore del gruppo Tiscali, detentore e difensore delle tradizioni isolane. Eppure un tempo non correva buon sangue. Tra Mr. Tom Barrack e Soru fiorivano tutt'altro che rose, soprattutto per la decisione di impedire ogni tipo di costruzione nel raggio di due chilometri dalle coste. Un vincolo piazzato da Soru per preservare il mare e le spiagge sarde. Alla faccia del mercato immobiliare di cui - volente o nolente - Barrack si è fatto (e da oltre un decennio) portavoce. Con Soru, anche Marcello Fois, scrittore di libri gialli, romanzi, thriller all'italiana, e diversi altri opinion leader isolani. Ma nella conta di chi è a favore e di chi è contrario alla legge, Soru perde con molti - troppi - punti di distacco.

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