E al termine, mentre la folla preme il cordone di sicurezza assiepata lungo le transenne, Berlusconi alza il braccio destro, lo protende verso la platea prima a destra poi a sinistra quasi a stabilire un contatto con quella folla. Quindi le due dita in aria in segno di vittoria. «Silvio, Silvio, Silvio» lo acclamano mentre le note dell'inno di Forza Italia sommerge tutto. In fondo uno striscione con «Daje Sirvio». Due ore di comizio dentro la Fiera di Roma, per la chiusura della campagna elettorale con i candidati di Forza Italia del Lazio nelle prime file e dietro una multitudine di donne, uomini, di tutte le età, un ceto medio variopinto, tanti ragazzi, molti con le felpe del Motore Azzurro con la scritta «Silvio for president». Tante bandiere alcune appaiate con quella americana, e palloncini. All'arrivo del premier la sala esplode in un boato che scandisce tutto il discorso di Berlusconi mentre i nomi di Prodi, D'Alema, Fassino, Bertinotti e Luxuria vengono sommersi puntualmente da fischi e buuu. Berlusconi parla per due ore filate con la voce che va e viene. Un diluvio che tocca tutti i temi ma alcuni con particolare insistenza e altri del tutto nuovi. Come la difesa del diritto della Chiesa a esprimere la propria posizione. «La sinistra vuole mettere il bavaglio ai vescovi e a chi rappresenta la Chiesa cattolica. Ruini è un italiano come un altro. Tutti devono esprimere la propria opinione» incalza e la gente si spella le mani. «Sapete che la sinistra vuole eliminare dalle scuole la religione, il crocefisso, cancellare l'8 per mille a favore della Chiesa e abolire il Concordato tra lo Stato e la Chiesa cattolica. Lo sapete, è questo che vi attende se governerà la sinistra». Ai cattolici, insiste Berlusconi, «dico che dare il voto all'Unione è un controsenso perchè significa calpestare i nostri valori e principi». Poi ribadisce che la «famiglia è sacra» come pure è sacra la casa. Per ben tre volte insiste sulla promessa di eliminare l'Ici sulla prima abitazione sventolando il disegno di legge «a firma dei leader della sinistra con cui vogliono triplicare il valore degli immobili attraverso una revisione degli estimi catastali che porterà a triplicare l'imposta Ici sulla prima casa». Berlusconi torna anche sulla polemica scoppiata attorno all'espressione «coglioni» e conferma tutto. Ribadisce il concetto, ma non ripete il termine. Sono «masochisti» gli elettori che votano per il centrosinistra, perchè non fanno i loro interessi. Spiega come è nata quell'uscita colorita. E rivela che a ispirarlo è stato un articolo dell'Unità del 4 aprile scorso in cui era scritto che a livello internazionale gli italiani «erano considerati dei coglioni per essersi tenuti il premier tutti questi anni». Insomma «quando lo dicono loro è galateo noi invece...» Quindi sottolinea di aver usato «un termine molto comune e di essrsi riferito solo a chi a beni al sole da difendere e che votando a sinistra vanno contro i loro stessi interessi». Dopo aver scaldato i suoi, il Cavaliere torna sull'episodio di Mediaset e accusa la sinistra di aver «alzato un polverone» per non farlo andare in tv. L'opposizione, è il suo affondo, «ha adottato una strategia precisa per tenermi lontano dal video». Denuncia che per 15 giorni non è potuto apparire in nessuna trasmissione ed elenca le presenze dei leader del centrosinistra. «A me - afferma - hanno chiuso anche le radio». Il premier ripercorre ciò che è successo a causa della sua annunciata partecipazione al programma del Tg-5. «È un assaggio - è la sua conclusione - di ciò che potrebbe capitare se vincesse la sinistra». Gli altri appelli sono per giovani, donne e pensionati. Sugli anziani, attacca, «la sinistra ha perpetrato un'altra truffa» presentando nel suo schieramento un simbolo dal nome «Pensionati». Quel partito, dice rivolgendosi ai pensionati, «non ha mai fatto niente per voi: l'unica fo
Berlusconi: «La sinistra è contro la Chiesa»
Appello ai cattolici: «I comunisti vogliono mettere il bavaglio ai vescovi. Ruini ha diritto di parlare»
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