La confusione che è stata fatta sui Bot, sui Cct, sulla tassazione delle rendite finanziarie, la confusione sulla casa, sull'Ici, sugli estimi catastali ed anche sulle tasse di successione, è la dimostrazione che il centrosinistra cercherà inevitabilmente di tartassare il ceto medio. Insomma si prepara una grande stangata». A rinfocolare la polemica sulle tasse ci pensa anche il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, intervenuto a Lecce a manifestazioni elettorali. «Non ascoltate nè me - ha insistito Casini - nè Berlusconi nè Fini: ascoltate Prodi, fatevi un'idea e vedrete cosa vi aspetta se vince il centrosinistra». Il presidente della Camera ha anche commentato i dati della Trimestrale che, dice, dimostrano «un sostanziale equilibrio dei conti. La sinistra ha aspettato questa trimestrale di cassa come se fosse chissà che cosa. Invece la montagna ha partorito il topolino». Ma non solo conti pubblici a posto. «Il governo ha ridotto il precariato creato dal centrosinistra». Il leader dell'Udc ha messo poi a confronto i nostri contratti a progetto introdotti dal centrodestra dai co.co.co del centrosinistra. «La differenza è che «i nostri hanno il congedo maternità e le ferie. Abbiamo il 7,1% dei disoccupati, un primato, eppure dobbiamo ancora fingere di credere alla favola del lupo del centrosinistra che parla di precariato...». Casini poi se la prende anche con la Margherita. «Voglio dire una cosa alla Margherita: dobbiamo smascherare coloro che in nome degli ideali democratici cristiani sono pronti a regalare ai comunisti il nostro Paese». Il leader dell'Udc ribadisce che «l'impegno primario è difendere l'identità cristiana dell'Italia. Oggi non c'è uno scontro tra leader di contraddizioni contrapposte, ma tra due visioni diverse sul futuro del paese e delle nostre famiglie».
«Ascoltate Prodi, così voterete per la Cdl»
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