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scoppia la spy-story

Il ministro della Salute, Francesco Storace, reagisce così all'inchiesta della Procura di Milano che ha portato all'arresto di 16 persone accusate di aver spiato i suoi avversari politici Piero Marrazzo (anche sua moglie sarebbe stata spiata) e Alessandra Mussolini per danneggiarli alle elezioni regionali del Lazio dello scorso anno. Il premier Silvio Berlusconi ha invitato ad «accertare la verità», mentre il centrosinistra ha chiesto al ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, di riferire sulla vicenda. Ieri il ministro della Salute ha convocato una conferenza stampa per chiarire la sua posizione. «Da una parte — ha spiegato — ci sono i giornali, dall'altra la Procura di Milano, in mezzo c'è una calunnia grande quanto una casa. L'agenzia investigativa di Pierpaolo Pasqua (uno degli arrestati) ha soltanto fatto una bonifica per noi perché temevamo che ci spiassero in campagna elettorale». Storace ha quindi contestato i media. «Io non attacco la magistratura ma c'è una immonda campagna di stampa» e un atteggiamento negativo «da parte della sinistra». Il ministro ha parlato di «schizzi di fango», di «sterco», di «linciaggio» e di un «calendario che ci ricorda che siamo a trenta giorni dal voto». Tutto il centrodestra si è schierato a fianco del ministro. «Non si può neppure ipotizzare un utilizzo dei poteri dello Stato a fini politici — ha affermato Berlusconi — Si deve accertare la verità e da parte mia ho sempre assolutamente garantito che noi siamo liberali e che la nostra posizione è sempre di assoluta trasparenza». E in serata il presidente del Consiglio ha avuto una lunga telefonata con Storace al quale, secondo quanto si è appreso, ha espresso la sua vicinanza, manifestando anche la speranza che si concluda al più presto l'inchiesta della magistratura. Anche il vicepremier Gianfranco Fini, da parte sua, ha espresso «piena solidarietà» a Storace, «di cui capisco l'indignazione per il tentativo in atto di diffamarlo, montando un caso che non esiste». Stretti attorno all'ex presidente del Lazio anche gli altri ministri di An, da Gianni Alemanno ad Altero Matteoli a Mario Landolfi. Dure invece le critiche dell'Unione. Il leader del centrosinistra Romano Prodi ha detto di aver «letto con molta attenzione e grande preoccupazione quanto scritto oggi da alcuni quotidiani. Mi auguro che si facciano tutte le indagini e si sappia esattamente cosa è successo». Il segretario dei Ds, Piero Fassino, ha auspicato che Storace «avverta la responsabilità e la sensibilità di compiere atti che rasserenino la campagna elettorale: non può far finta di nulla, visto che gli organi inquirenti hanno ritenuto di dover coinvolgere nell'indagine uomini vicinissimi a lui», mentre per il presidente della Margherita, Francesco Rutelli, il ministro della Salute «ha il dovere di dire pubblicamente tutto quello che sa a proposito della gravissima vicenda di spionaggio e tentativo di inquinamento della campagna elettorale che sta emergendo in queste ore». Dagli esponenti del centrosinistra si sono susseguiti gli inviti al ministro Pisanu a riferire in Parlamento sulla vicenda. E ieri sera il Viminale ha fatto sapere che Pisanu «come sempre, si atterrà alle decisioni del Parlamento, naturalmente nei limiti delle proprie competenze istituzionali e tenuto conto che le stesse indagini sono ancora in corso».

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