Politica

Sfida Bonaiuti-Bondi: finisce uno a tre

Il sottosegretario conquista la seconda posizione in Toscana ma il coordinatore si piazza in tre regioni

Il testa a testa, nelle prime posizioni delle liste di Forza Italia, per la Camera, tra il portavoce e sottosegretario alla presidenza del Consiglio e il coordinatore del partito di via dell'Umiltà, alla fine si è risolto in questo modo. Entrambi toscani ci tenevano a un buon piazzamento. Sicchè Berlusconi che proprio a Firenze ha aperto la campagna elettorale, ha risolto la questione in un modo che accontenta tutti e due. Bondi lascia in Toscana la seconda posizione a Bonaiuti (dopo Berlusconi capolista) e si colloca al terzo posto ma mette a segno tre posizioni gol: si candida anche in Lombardia dopo il premier e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e in Campania al secondo posto. Sempre in Toscana, dopo Bondi, per la Camera, si colloca in quarta posizione, il coordinatore regionale Denis Verdini e il sottosegretario all'Ambiente, Roberto Tortoli. Verdini è stato l'organizzatore della grande kermesse fiorentina a cui è seguita una cena con noti imprenditori toscani. La sesta posizione dovrebbe spettare a Giovanni Dell'Elce, sottosegretario all'Attuazione del programma di governo, abruzzese, ma per il quale si potrebbero aprire le liste toscane. Dietro di lui ci sarà la conferma di Monica Baldi, deputata uscente. Sciolto anche il nodo che riguardava il vicecoordinatore Fabrizio Cicchitto. Si presenterà oltre che in Lombardia anche nel Lazio e in Umbria. Pieno di candidature per il vicepremier Tremonti. Oltre che numero due in Lombardia si presenta anche in Piemonte, Veneto e forse anche in Calabria e Emilia Romagna. Una spalmatura che rivela l'intenzione di accreditarsi come un leader a livello nazionale e che si prospetta come una mossa strategica per quella che sarà a grande battaglia del dopo elezioni. Ovvero la successione a Berlusconi. In Toscana Forza Italia non riesce a mettere a segno quello che sarebbe stato un colpo da maestro. I vertici del partito di via dell'Umiltà ci stavano lavorando da giorni ma ieri è arrivato il no. Per Fiamma Nirenstein, giornalista de La Stampa, ed esperta di Israele e mondo arabo Fiamma, era pronto un seggio al Senato. Sarebbe dovuta subentrare al sottosegretario al Welfare Grazia Sestini, che abbandona la politica per motivi familiari. Ma la Nirenstein non ha accettato dicendo di voler privilegiare n questo momento il suo impegno d editorialista. La Nirenstein sarebbe stata terza in lista, dopo Marcello Pera, capolista, e Massimo Baldini, sottosegretario alle Comunicazioni. La questione più spinosa, il caso-Formigoni, è stato sciolto. Il presidente della Lombardia viene candidato al Senato. La comunicazione è arrivata in anticipo sulla cena fissata per ieri sera con Berlusconi e Bossi in cui si sarebbe dovuta affrontare la questione. Formigoni non ha detto se c'è stato un incontro con il premier ma solo che «il canale di comunicazione con Berlsconi è sempre aperto». Nel pomeriggio il Carroccio aveva sparato altre bordate. L'ex ministro Calderoli ha messo Formigoni di fronte a un bivio: o si dimette da governatore o dichiara che non andrà in Parlamento se eletto. «Una cosa è certa - è la tesi di Calderoli - se uno intende candidarsi per fare da traino, benissimo, ma firma contestualmente alla candidatura anche le dimissioni dalla carica a cui verrebbe eletto diversamente deve firmare le dimissioni da presidente della Giunta senza aspettare di vedere come vanno le elezioni. Altrimenti, sarebbe una presa in giro per l'elettorato». In Campania per il Senato, capolista è il ministro dell'Interno Pisanu. Segue l'ex questore di Napoli Franco Malvano. Suspence fino all'ultimo per i Riformatori Liberali. L'accordo con Forza Italia prevedeva la presentazione di loro liste al Senato e di candidature alla Camera in FI. In Liguria si fanno avanti le donne. Sei le candidate (Gabriella Mondello, Renata Olivieri, Monica Magnani, Natalia Rossi, Eliana Bacchini, Rossana Miaschi) su 25 nomi per Camera e Senato. Genova vede il ritorno di Afredo Biondi capolista al Senato e punta sull'elezione

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