Anzi, la coalizione berlusconiana sta cercando ancora di chiudere piccoli accordi che in questa situazione possono essere determinanti. Al movimento autonomista di Raffaele Lombardo è stato affidato un obiettivo preciso: aggregare sì tutti i movimenti federalisti regionali, ma anche puntare al recupero dei fuoriusciti dai partiti tradizionali. Un'operazione che rappresenta il valore aggiunto dell'alleanza tra l'Mpa e la Casa delle libertà. Un sistema attraverso il quale le liste del movimento siciliano - che alla Camera si presenta con la Lega Nord e al Senato con tutta probabilità da solo - potrebbero includere gli scontenti di partiti centristi come Udc e Margherita ma anche di Forza Italia. Non a caso sono esponenti di punta del movimento autonomista sin dalla prima ora proprio due consiglieri regionali pugliesi che facevano parte del partito di Silvio Berlusconi: Gigi Loperfido (nominato vice di Lombardo) e Giuseppe Tagliente. A loro si è aggiunto di recente Giovanni Mongiello, che proviene dall'Udc. Sono passati con gli autonomisti siciliani da Forza Italia anche i consiglieri lucani Antonio Di Sanza e Nicola Pagliuca (già deputato). In Campania c'è il senatore Salvatore Lauro pronto a essere piazzato nelle liste di Lombardo. Mentre le trattative sono quasi chiuse con l'ex sindaco di Termoli, Alberto Montano, e con il primo cittadino dell'Aquila Biagio Tempesta. Forza Italia intanto recupera parte dell'elettorato dei pensionati. Berlusconi ieri ha incontrato Filippo de Jorio, coordinatore della Consulta dei pensionati e Alfredo Biondi (FI): «La Federazione Italiana Pensionati Uniti emanazione politica della Consulta dei pensionati che raccoglie 105 associazioni nazionali di pensionati pubblici e privati presenterà le sue liste (collegate a quelle della Casa delle Libertà) in tutti i collegi sia alla Camera dei Deputati sia al Senato per le elezioni del 9 e 10 Aprile». «La campagna elettorale - hanno detto Biondi e de Jorio - avrà come finalità il recupero totale dell'inflazione sulle pensioni e la soluzione legislativa del grave problema delle pensioni d'annata che sarà attuata gradualmente e vedrà come primo passo l'approvazione delle proposte di legge presentate dall'onorevole Biondi e da altri deputati che hanno come finalità la previsione obbligatoria di inserire in ogni contratto pubblico o privato una quota di miglioramento economico riservata ai pensionati del settore».
IL CASO
Pensionati e autonomisti, è caccia alle altre listarelle