Aggiungi di qua, togli di là. Ma sono bastate ventiquattr'ore per mandare tutto all'aria. «La Tav è una priorità», dicono i Ds. «No, non lo è», rispondo i Verdi. Tutto nasce da una dichiarazione del segretario piemontese dei Comunisti Italiani Luca Robotti. «Il fatto che sia scomparso dal programma dell'Unione il riferimento esplicito alla Tav - commenta -, significa una cosa ben precisa: che l'Unione ha compreso che servono prima le opere necessarie, poi quelle utili». Parole che si aggiungono ad alcune notizie apparse sui quotidiani che sottolineavano come, nelle 281 pagine del programma, non si facesse riferimento in nessun modo alla Torino-Lione. Ed in effetti, sfogliando il progetto «Per il bene dell'Italia», non c'è nessuna traccia dell'opera. Anche se, come spiega una nota dell'ufficio stampa del Professore «appare strumentale affermare che la linea ferroviaria Torino-Lione non rappresenti una priorità solo perché nello stesso documento, sono riportati a titolo di esempio soltanto le linee del Brennero e del Gottardo. L'importanza strategica di quest'opera - aggiunge il comunicato - nel quadro delle grandi reti europee è stata ribadita anche di recente dal leader dell'Unione». Ma neanche le parole di Prodi fermano il dibattito. «Mi riservo di leggere il programma in maniera approfondita - interviene il sindaco di Torino il diessino Sergio Chiamparino -, ma se così fosse lo considererei una cosa grave ed un punto debole per lo sviluppo del nostro Paese». Lo tranquillizza immediatamente il suo segretario Piero Fassino: «La Torino-Lione e l'alta velocità dalla Valla di Susa a Trieste sono una priorità di governo del centrosinistra ed è destituita di fondamento ogni diversa ipotesi». Ma è a questo punto che succede quello che non ti aspetti. «Non è casuale che la Tav Torino-Lione non sia inserita tra le priorità del programma di centrosinistra e questo indica che sono altre le priorità che dovranno essere affrontate il primo anno del governo Prodi» afferma il verde Paolo Cento. E il leader dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio spiega: «il sostegno al trasporto merci ferroviario ha un rilievo centrale nel programma dell'Unione. In questo settore gli interventi prioritari e concordati sono quelli sul Brennero e Gottardo, perchè vicini alla saturazione. Questo è del programma». Ma Pier Luigi Bersani prova a spegnere l'incendio: «A proposito di alcuni commenti è del tutto evidente che nel richiamo del programma dell'Unione all'integrazione dell'Italia nelle grandi reti europee, è pienamente compresa la Torino-Lione che fa appunto parte delle priorità europee. Confermiamo peraltro l'impegno già dichiarato ad un dialogo attivo con le istituzioni e le popolazioni interessate per affrontare le questioni progettuali e operative».
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