Politica

Olimpiadi, droga e fondi

le fiducie alla Camera

Mentre le Camere discutevano il dl «milleproroghe», a Palazzo Grazioli, arrivavano il ministro dell'Agricoltura Alemanno, e i colleghi dei dicasteri della Funzione Pubblica, Mario Baccini (Udc), del Welfare, Roberto Maroni (Lega), dell'Economia, Giulio Tremonti (Fi), dei Rapporti con il parlamento, Carlo Giovanardi (Udc) e dell'Ambiente, Altero Matteoli (An). E il numero uno della Presidenza del Consiglio, il sottosegretario, Gianni Letta. Nessun mistero sull'adunata. «Dobbiamo definire le ultime fiducie da dare senza ripetere nessun equivoco, per non inficiare la prima stesura del maxi emendamento, prima della chiusura della legislatura» spiegava il ministro delle Politiche agricole, Alemanno (An) ai giornalisti, prima di varcare l'ingresso dello storico palazzo alle spalle di piazza Venezia. Ecco i risultati. «Credo che si sia giunti ad un accordo che garantirà l'identità dei singoli decreti, senza confusioni per non creare incertezze con il quirinale» ha detto Alemanno al termine dell'incontro interministeriale. «E quindi - chiarisce il ministro - le materie agricole e le materie relative alla pubblica amministrazione saranno in due decreti legge separati per i quali, se sarà opportuno, si vedrà di mettere la fiducia». Alemanno puntualizza che il provvedimento relativo all'agricoltura non prevederà alcun intervento sulle quote latte. Secondo il ministro per la Funzione pubblica, Mario baccini, che preannuncia la fiducia sul dl Pa, dall'incontro di Palazzo Grazioli è emersa «una soluzione in piena sintonia con il Quirinale» che potrà essere attuata nel rispetto dell'agenda dei lavori del parlamento. I temi affrontati a palazzo Grazioli non dovrebbero pertanto confluire in un maxiemendamento dell'esecutivo al decreto milleproroghe. Ma il banco di prova sarà lunedì. Dopodomani il governo porrà alla Camera anche la fiducia sul decreto legge sulle Olimpiadi invernali che contiene pure le nuove norme in materia di contrasto della tossicodipendenza, spiegava il ministro della Funzione pubblica Mario Baccini conversando con i cronisti nel Transatlantico di Montecitorio. Tra gli annunci ufficiali, si fanno sentire anche le voci della protesta. Da lunedì saranno sospesi a tempo indeterminato i collegamenti con le isole minori, mentre da giovedì partirà il conseguente disarmo delle flotte. È il provvedimento contro il decreto «milleproroghe» annunciato da tutte le imprese armatoriali private che operano collegamenti con le isole minori. «Il Governo - scrivono le 13 imprese - ha posto la questione di fiducia sul maxi-emendamento al decreto milleproroghe, nel quale era stata inserita la proroga degli sgravi contributivi per i prossimi anni. Tale misura è stata soppressa all'ultimo momento con l'avallo del Governo, nonostante fosse stata approvata dal Consiglio dei Ministri».

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