Politica

Draghi, corsa contro il tempo per Bnl

Il neo Governatore in Banca d'Italia a fine gennaio. Prima arriverà la decisione sull'opa Unipol

Un figlio che ce l'ha fatta. È avvenuto ieri mattina l'incontro al Quirinale tra il Capo dello Stato e il suo ex allievo, Mario Draghi, appena nominato Governatore della Banca d'Italia. Nominato sì, ma non si sa da quando. La data di inizio della sua nuova attività non è ancora chiara, al punto che lo stesso Draghi ha voluto chiarire, mentre faceva due passi al centro di Roma: «A gennaio sarò a Palazzo Koch, dopo aver definito alcune cose» (anche se ieri ha visto informalmente il reggente di via Nazionale, Vincenzo Desario). E una conferma indiretta arriva da un portavoce di Goldman Sachs, Lucas Van Praag, secondo il quale «le dimissioni di Draghi dall'attuale incarico di vicepresidente sono attese per l'inizio del 2006». «Mario ci mancherà - aggiunge - ma gli auguriamo tutto il successo possibile per il suo nuovo ruolo». Ma mentre a Goldman Sachs già manca, in Italia c'è chi lo attende. Il presidente della Lega delle Cooperative, Giuliano Poletti, avverte: «L'auspicio è che adesso, risolto il problema di avere una nuova ed autorevole direzione, la Banca d'Italia possa assumere una decisione definitiva in merito all'Opa lanciata da Unipol Assicurazioni su Bnl per offrire un quadro di certezze ai soci della compagnia assicuratrice e a tutto il mercato finanziario». Perché tutta questa attenzione sui tempi? Perché tutta questa fretta o tutto questo rallentamento? La spiegazione forse la dà un sito finanziario spagnolo. Da due giorni, infatti, Bolsacinco (questo il nome dell'agenzia di informazioni) segnala che Mario Draghi, in quanto responsabile di Goldman Sachs Italia, è stato «consulente del Bbva nel suo tentativo di acquisto della Banca nazionale del lavoro». Insomma, il nuovo Governatore avrebbe svolto un ruolo di advisor per la Banca spagnola e sarebbe in palese conflitto di interessi perché ora, da numero uno di via Nazionale si trova a decidere sul tentativo di opa da parte del concorrente del Banco de Bilbao, l'Unipol. Che a sua volta ha fretta che si prenda una decisione: sì o no al tentativo di scalata di Bnl. Di fronte a questa situazione Draghi avrebbe deciso di soprassedere e di attendere che la banca centrale italiana decida sull'istituto di via Veneto. E solo dopo Draghi potrebbe decidere di assumere l'incarico. Una parziale conferma a questa situazione viene proprio dalle parole di Draghi quando dice che andrà a Palazzo Koch «dopo aver definito alcune cose». Una di queste, la più importante, potrebbe essere proprio la vicenda Bnl. Ma anche dal fatto che in Banca d'Italia è già partita la corsa per decidere nel più breve tempo possibile sulla pratica. Il neogovernatore ieri è stato una sorta di oggetto misterioso per le vie di Roma. A ora di pranzo è stato visto giungere a piedi nei pressi di Palazzo Grazioli, sede della residenza privata del premier Berlusconi, che ieri è rimasto tutto il giorno chiuso in casa per via di un fastidiossissimo mal di denti. Draghi vive a Londra e non conosce i giornalisti italiani. Non si rende conto che attendono notizie davanti alla residenza del premier, proprio dove l'ex direttore generale del Tesoro sembra dirigersi. Solo all'ultimo istante, vede i cronisti che gli arrivano incontro, scorge i microfoni e si rende conto che forse non sarebbe una gran cosa che il Governatore venga ricevuto dal capo del governo nella sua abitazione privata (anche se Fazio lo fece). E allora, gira l'angolo e si attacca al telefono, ma dopo rilascia solo una dichiarazione: «Sto facendo una passeggiata solitaria per le strade di Roma - risponde il governatore - non mi capita spesso di venire nella capitale». Resta il sospetto che si stesse recando proprio dal Cavaliere, che pochi istanti prima aveva ricevuto Gianni Letta. Fonti vicine al premier non hanno confermato l'appuntamento, anche se in mattinata si era diffusa la voce di un incontro istituzionale importante. Nel pomeriggio è arrivata la smentita: «Il presidente del Consiglio - si legge in una nota - impe

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