È stato un lunedì di incontri quello del Papa. Prima trenta minuti di colloquio privato, una sorta di record nelle udienze ufficiali, con il cancelliere austriaco Wolfgang Schussel. L'udienza è stata definita «molto cordiale» e si è svolta in un clima rilassato e, naturalmente, in lingua tedesca. Benedetto XVI ha salutato con particolare attenzione la presidente del festival di Salisburgo, Helga Rabl-Stadler, ricevuta insieme al seguito del cancelliere, nella parte pubblica dell'incontro, durata circa 10 minuti. Subito dopo, Schussel è stato ricevuto dal segretario di Stato, cardinale Angelo Sodano. Il Papa ha poi ricevuto il presidente della regione del Kurdistan iracheno Masoud Al-Barzani, accompagnato dal suo primo ministro Nechirvan Barzani e dal seguito. L'incontro con la delegazione curda conclude una settimana di udienze che il papa ha dedicato all'Iraq, giovedì con il presidente, Jalal Talabani, e sabato con i vescovi caldei iracheni che hanno tenuto un loro sinodo straordinario a Roma. Al Barzani ha definito la visita «un incontro storico». «È stato importante per noi spiegare le circostanze attuali e dare al Papa un quadro della situazione, con i problemi reali, inclusa la situazione della comunità cristiana che convive con noi. Abbiamo chiesto al Papa - ha aggiunto - un supporto alla stabilità dell'Iraq per tutta la popolazione inclusi curdi e cristiani». «È la prima volta che una rappresentanza curda ha la possibilità di avere un incontro di questo livello il Vaticano con il Papa», ha precisato Al Barzani. Dal canto suo il presidente si è impegnato a tutelare i diritti della comunità cristiana: «Viviamo nello stesso Paese, quindi dobbiamo coesistere nella tolleranza reciproca».
Schussel e Al Barzani in Vaticano
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