Politica

Il Cavaliere torna a Forza Italia e riparte dalla «guerra dell'euro»

E stamattina, una visita al «motore azzurro», poi un salto alla Free foundation. Insomma, Silvio Berlusconi torna a fare il leader di Forza Italia. Un cambiamento, una leggera mutazione che si intensificherà nelle prossime settimane. E che ha iniziato il suo percorso già quindici giorni fa. Il premier ha cominciato a spulciare la sua agenda e a togliere gli appuntamenti istituzionali. Praticamente annullate le visite all'estero ad eccezione di quelle non rinviabili. È stato tre giorni presente alla Camera per seguire i lavori della legge elettorale e lo stesso farà per la devolution. Ha moltiplicato gli appuntamenti con gli esponenti di Forza Italia, parla sempre più spesso con Renato Brunetta e Giuseppe Gargani (non a caso ieri a Palazzo Grazioli). Insomma, il Cavaliere riprenderà in mano il suo partito. Ha cominciato ieri, quando ha organizzato una conferenza stampa per sostenere un'iniziativa proprio di due azzurri: un documento che poi è stato sottoscritto dalla maggioranza degli eurodeputati per chiedere alla Banca Centrale europea l'introduzione della banconota di carta da 1 e 2 euro. Il Cavaliere sottolinea che sono tre le ragioni della sortita: «L'ipervalorizzazione rispetto al dollaro innanzitutto e cioè il fatto che identici prodotti risultano più convenienti in dollari che in euro; secondo, il calo degli interessi, che ha reso meno competitivi i titoli di stato, portando meno soldi in cassa ai risparmiatori; terzo il fenomeno del caro-prezzi, che si trasforma in carovita per le famiglie, soprattutto quelle monoreddito». E non a caso viene scelta questa campagna per le banconote anche di piccolo taglio per l'euro (come esiste per il dollaro): «Noi vogliamo - spiega il premier - sia chiaro che non è colpa del governo, se l'euro è stato introdotto così, se la benzina o i prodotti costano di più, se non c'era modo di controllare i prezzi». È la sinistra «che ha sbagliato a non introdurre un cambio più vantaggioso, a non insistere sul doppio corso delle monete». Una richiesta non scelta a caso. Amalia Sartori, deputata europea che siede al suo fianco, sottolinea come siano state tante «le richieste di un'iniziativa proprio in questo senso. A cominciare dalle donne». Già, le donne. Un pubblico a cui il Cavaliere tiene moltissimo, soprattutto numericamente in maggioranza. E soprattutto perché in tutti i sondaggi risulta essere il più indeciso al voto. È lì che Forza Italia deve recuperare. Ed è verso le donne, ma anche agli incerti al voto, che mirano gli azzurri che cercheranno nei prossimi mesi di riprendere voti e consensi. Anche perché, avverte Berlusconi, se Forza Italia sarà battuta da un altro partito della Cdl ma vincendo le elezioni, non sarà lui il futuro premier. F. D. O.

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