Il leader del Carroccio lo ha detto chiaramente parlando ieri alle sorgenti del Po in occasione del rito del prelievo dell'acqua, rispondendo ad una domanda sulla riforma della legge elettorale e lo sbarramento. «Bisogna essere cauti a fare certe scelte — ha risposto Bossi — la Cdl vince senza aver bisogno di trucchi e trucchetti». «Fino adesso — ha precisato — la legge elettorale è stata materia di tecnici e i politici non si sono espressi, tranne Fini che ha detto che bisogna stare attenti. Penso che Berlusconi chiamerà i leader politici per sentire che aria tira». Poi parlando del 4 per cento Bossi ha spiegato che «questo è un problema». «Con il 4% la sinistra si troverebbe ridotta male. Sono del parere che chi la fa se l'aspetti. La Cdl vince senza bisogno di trucchi e trucchetti. Io sono abituato a rispettare gli avversari». Bossi ha poi detto che «nella Lega non c'è gente che a tutti costi vuole vincere cambiando le regole. La gente ci vuole bene e ci vota». Bossi è intervenuto anche sui temi economici. «All'inizio di dicembre andremo a Bruxelles per difendere le nostre imprese e per farci sentire. Se l'euro non difende i nostri prodotti allora diventa difficile». Il leader della Lega ha poi sottolineato che «non occorre essere un mago per capire che dando la nostra moneta all'Europa non saremmo stati più in grado di difenderci. È finita l'epoca dell'economia duale, quando la grande impresa premeva sullo Stato per guadagnare con l'assistenzialismo al sud. Il risultato è che i porti dell'Europa sono strapieni di merci cinesi. Dobbiamo andare a Bruxelles a far sentire che noi non abbiamo bisogno di stare in Europa». Infine il senatùr ha commentato, brevemente, anche la vicenda legata al Governatore della banca d'Italia e sulle sue dimissioni. «Evidentemente era bravo — ha commentato — Sulla vicenda è intervenuto Berlusconi e non mi pare l' ultimo arrivato». E alla domanda se il ministro dell'Economia avesse perso su Banca d'Italia, Bossi ha risposto con una battuta: «Quale ministro? Tremonti?...».
ANCHE BOSSI LASCIA SOLO GIANFRANCO
«Si vince senza trucchi, rispettiamo gli avversari»
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