Politica

La Cei attacca i «granducati giornalistici»

«Proprio perché assolutamente indipendenti, Banca d'Italia e Governatore possono venire messi sotto accusa solo dal Parlamento o dalla magistratura, con complesse procedure garantiste. Figuriamoci se un'istituzione sovrana può subire gli umori dei grandi giornali che si vanno convincendo di poter governare in Italia». «Ci smuove allora per linee esterne — prosegue Giancarlo Galli — Le centraline solite di ogni campagna di opinione si mettono in moto, invocando il sostegno della stampa internazionale con il Financial Times a far da ariete. Nell'ombra intanto i grembiulini fremono Fazio resiste, nel generale stupore dei granducati giornalistici e dei loro burattini-burattinai». «Se l'indipendenza della banca d'Italia — prosegue l'editoriale — dipende dai giudizio di un ministro, dagli umori delle diverse opposizioni, che indipendenza è mai? Certo sotto altri cieli un simile conflitto non è nemmeno lontanamente immaginabile. Ma l'Italia appare una volta di più un "unicum" dove a un immaginario ma non troppo tavolo da poker c'è chi, brandendo i revolver, minaccia lo sceriffo: "Le regole le dettiamo noi". Ma le regole "inventate" oggi varranno anche domani. E domani chiunque, alzandosi al mattino con l'umore storto potrà andare in via Nazionale e pretendere di buttar fuori il nuovo inquilino. Questo si vuole?».

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