Politica

«Ora Francesco faccia un passo indietro»

Anzi, probabilmente, non si risolverà neanche stamattina nel corso di un incontro (quello tra Prodi e Rutelli) che si preannuncia «molto caldo». «Ho letto - spiega - che Rutelli vedrà Prodi anche per scongiurare la scissione. Vorrei dirgli che non è di questo che deve parlare con Prodi». E allora di cosa devono parlare? «Prodi è il capo di tutti non è il capo di una parte della Margherita. Ci tengo a precisarlo perché è bene che si sappia che, come componente ulivista della Margherita, abbiamo posto dei problemi e ci attendiamo che, in questo spirito di ritrovata unità, su quei problemi ci si confronti cercando di trovare una soluzione. I problemi della Margherita si risolvono con la Margherita. Sia chiaro che sto parlando di una rottura vera, politica, ma non di una scissione, un termine che io non ho mai usato. Preferirei parlare di una "divaricazione"». Cioè mi sta dicendo che Rutelli dovrebbe parlare con voi e non con Prodi? «No, voglio solo dire che abbiamo posto un problema che non ha ancora trovato soluzione nè, ritengo, troverà soluzione stamattina. La Margherita è nata per fare l'Ulivo. Purtroppo sono state fatte delle scelte diverse. Questa, per noi, è una ferita difficilmente rimarginabile». Quindi? «Credo che tutto si risolverà solo se Francesco Rutelli, come abbiamo fatto noi già questa sera, si predisporrà a questo confronto con lo stesso spirito di generosità di Prodi. Prodi ha giustamente invitato tutti a lavorare per l'unità sbloccando una deriva che rischiava di portare ad ulteriori elementi di divisione e frantumazione. Noi siamo pronti ad accogliere il suo invito e ci attendiamo altrettanto da Francesco Rutelli. A oggi dunque c'è la speranza, ma non la certezza, che questi problemi siano risolti». Però voi, a differenza di Rutelli, avete dalla vostra parte tutti gli alleati? «Questo occorre chiederlo agli alleati. Io posso solo dire che si è scelto di non fare la lista unitaria alle prossime elezioni. Questo scelta dipende dalla maggioranza della Margherita, di questa scelta deve farsi carico la maggioranza della Margherita». Col senno di poi e in una prospettiva di soluzione condivisa ritiene che sia stato giusto arrivare fino a questo punto? «Se ne usciremo più forti tutti e con maggiore chiarezza, mi verrebbe da dire che dal male nascerà un bene. Certo, la speranza, spingerebbe verso un certo ottimismo, ma voglio comunque attendere dei fatti concreti. Ovviamente se non ne usciremo rafforzati, ma ulteriormente divisi, questo significa che sarebbe stato meglio non arrivare a questo punto».

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