L'allora leader del Msi si ferma a quota 46,9% (+11,1%), mentre l'allora esponente dei Verdi arriva a quota 56,1% (+16,5%) Ma anche questa volta si dichiara vincitore: «È nato un polo nazionale di destra che ha un consenso da cui nessuno può prescindere per dare vita a coalizioni che garantiscano maggioranze parlamentari non egemonizzate dal Pds». Un ruolo, quello del Msi, che il segretario sorregge con i dati: «Il Msi è, in base ai risultati del 21 novembre (giorno in cui si era svolto il primo turn per le amministrative, ndr), il primo partito d'Italia con il 16,4 per cento».
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