Si spendono in media per cittadino 1.583 euro l'anno. A fornire i numeri e i dati è una ricerca condotta dal Servizio politiche territoriali della Uil. Secondo la ricerca, i cui dati sono stati raccolti in gran parte attraverso i siti Internet delle singole Regioni, quelle a statuto ordinario spendono in media nel settore socio-sanitario 1.557 euro per ogni cittadino, mentre per quelle a statuto speciale la spesa è di 1.748 euro. La Regione che spende di più in campo sanitario, secondo l'indagine, è l'Umbria (2.048 euro pro capite), seguita dalla Liguria con 1.892 euro e dalle Marche con 1.809 euro. Ultima la Puglia con 1.276 euro. Se calcolato in percentuale sul totale del bilancio della singola Regione, il primato cambia e va invece al Piemonte che spende il 67,6% del totale del bilancio di previsione 2005 per la salute dei cittadini. Seguono tra le altre regioni la Campania (64%), le Marche (63,3%), la Calabria (45,6%), il Molise (33,6%) e la Basilicata (31,3%). «Il bilancio 2006 sarà il primo che avrà elementi chiari sulle composizioni di spesa sul fronte regionale - ha detto il segretario confederale Loy - e aprirà dopo le recenti elezioni una nuova stagione politica a livello territoriale». Loy ha poi notato che i dati «estremamente differenziati», testimoniano una situazione a macchia di leopardo nel Paese in tema di federalismo fiscale, «dimostrano che c'è, oltre alle spese fisse, un ampio margine di discrezionalità delle amministrazioni regionali». Loy poi spiega che «il governo ha tolto alle Regioni la possibilità di imporre l'addizionale Irpef, nel momento in cui ha preso la decisione di abbassare le tasse, ma a condizione che non si sforasse nel bilancio della sanità».
Metà del bilancio va alla Sanità
Secondo uno studio della Uil per ogni cittadino si spendono 1.583 euro l'anno