Politica

INTESA A TUTTO CAMPO

Accordo con Londra su economia e Iraq

Un incontro bilaterale propedeutico al semestre di presidenza britannico della Ue, e soprattutto al prossimo G8. Quello nel quale Tony Blair dovrà guidare i lavori di una sessione dedicata soprattutto agli aiuti internazionali al continente africano e al problema dei cambiamenti climatici. «L'Italia - ha assicurato Berlusconi - è impegnata negli sforzi per aumentare i propri contributi per la cooperazione allo sviluppo, pur nella convinzione che per aiutare i Paesi più poveri sia meglio intervenire con azioni dirette». L'Italia, ha spiegato ancora il premier italiano, ha avuto dei sistemi diretti di sostegno dei paesi più poveri, anche africani, sotto varie forme, dall'aiuto sanitario all'aiuto alle istituzioni giudiziarie, alle ristrutturazioni archeologiche ed artistiche». Per quanto riguarda ora il ruolo nella cooperazione internazionale, abbiamo lo stesso contributo relativo sul pil degli Stati Uniti, contiamo di fare ogni sforzo per poter incrementare questo contributo». Nell'incontro è emersa la sintonia di fondo fra i due paesi, ma anche quella personale fra i due leader, visto che Blair ha ribadito di «essere sempre felice di vedere l'amico Silvio» e visto che sua volta Berlusconi si e calorosamente complimentato per «l'eccezionale terzo successo elettorale consecutivo» del collega britannico». Da Berlusconi, anche una battuta che potrebbe però essere interpretata come un messaggio ai suoi alleati nel dibattito sulla leadership del centrodestra. «Il massimo di protagonismo nella politica - ha commentato - sono 15 anni, poi ci si deve consegnare alla vita della famiglia e alle cose belle della vita». «Ho tirato fuori dal cassetto una foto del G8 di Napoli del '94 - ha proseguito - Io sono l'unico tra i primi ministri ancora in attività politica». Sull'Iraq entrambi hanno comunque convenuto che si potrà parlare di date ufficiali per un ritiro delle truppe internazionali da quel paese solo quando «l'Iraq già sovrano e democratico si sentirà in grado di garantirsi anche la sicurezza contro il terrorismo». Convergenza di massima anche sulla necessità di attrezzare l'Unione europea a fronteggiare «la globalizzazione e l'intensa concorrenza economica che essa sta comportando».

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