Per l'opposizione la nuova legge «ha mostrato tutto il suo carattere demagogico perchè non ha prodotto risultati significativi e positivi nel governo dell'immigrazione», come si legge nel Libro Bianco dei Ds sulla «politica delle destre in materia di immigrazione» che punta il dito contro la legge approvata l'11 luglio 2002 e rivendica l'operato dei governi di centrosinistra e in particolare la legge Turco-Napolitano. Nella prefazione, il segretario della Quercia, Piero Fassino, afferma che la Bossi-Fini ha «complicato e reso difficile il soggiorno in Italia di tanti stranieri regolarmente residenti nel nostro Paese». La responsabilità più grave del governo Berlusconi, rincalza Livia Turco, è quella di «aver precarizzato la presenza dei lavoratori immigrati, di aver confinato tali politiche a un generoso "fai da te" degli enti locali, degli imprenditori, del volontariato». «Fassino non sa di cosa parla». Così il Vicepresidente dei deputati di Forza Italia e relatrice della legge Bossi-Fini Isabella Bertolini replica al segretario dei Ds. «Sull'immigrazione - prosegue l'esponente di Forza Italia - la realtà è l'esatto contrario di quella che lui vuole disegnare. Prima di fare sermoni spieghi perchè i governi ulivisti non hanno fatto assolutamente nulla in sette anni per risolvere questo problema». «Con la legge Bossi-Fini abbiamo messo ordine nel caos creato dal vuoto pneumatico dei governi di Fassino. Abbiamo regolarizzato, non sanato, quasi 700.000 lavoratori stranieri, combattendo così anche la piaga del lavoro nero che trionfava quando c'era la sinistra. Come se questo non bastasse - sottolinea Bertolini - grazie alla nuova azione di contrasto, gli sbarchi clandestini sono diminuiti del 40%. Il Segretario Ds farebbe meglio a tacere. Ogni tanto potrebbe risparmiarci il suo solito repertorio di bugie propagandistiche».
LA LEGGE SUGLI IMMIGRATI
Fassino attacca la Bossi-Fini Bertolini: «Non sa cosa dice»