Marta Fascina e Francesca Pascale, l'ultimo round: "Non conta nulla", "lei conta i soldi"
Si riaccende il confronto, mai del tutto sopito, tra Marta Fascina e Francesca Pascale, due figure che, per ragioni diverse, hanno condiviso un tratto significativo della vita privata e pubblica di Silvio Berlusconi. Uno scambio di dichiarazioni dai toni netti, che restituisce non solo una rivalità personale mai davvero archiviata, ma anche due visioni differenti del rapporto tra politica, ruolo pubblico e legittimazione. Il botta e risposta si consuma nell’arco di poche ore. Tutto prende avvio a Montecitorio, dove Fascina – oggi tra i riferimenti più visibili dell’area berlusconiana rimasta nel partito – viene interpellata dai cronisti sul momento che attraversa Forza Italia.
La deputata difende senza esitazioni la linea intrapresa dal partito dopo la scomparsa del fondatore, indicando nel rinnovamento promosso dalla famiglia Berlusconi la strada da seguire. Un rinnovamento che, nelle sue parole, non rappresenta una rottura, ma una continuità coerente con l’eredità politica del Cavaliere. “Questa è la direzione giusta, serve un rinnovamento nel nome di Silvio”, afferma.
Manovra: in aula Tajani saluta Fascina, poi lungo colloquio
Fascina esprime inoltre pieno sostegno alle scelte di Marina Berlusconi e Pier Silvio Berlusconi, affermando che “tutto quello che fanno è giusto”, e ribadisce la fiducia nell’attuale segreteria guidata da Antonio Tajani, indicato come punto di equilibrio nella fase di transizione del partito.
È in questo contesto che arriva la stoccata destinata a far discutere. Interpellata sui commenti e sulle recenti prese di posizione di Pascale, Fascina liquida la questione con una frase tanto breve quanto incisiva: “Non conta nulla”.
La replica non si fa attendere. Pascale sceglie le colonne de “Il Fatto Quotidiano” per rispondere, adottando un registro che mescola ironia e critica. “Ha ragione Marta Fascina, io non conto niente: la mia è solo passione politica”, esordisce, ribaltando il senso dell’attacco.
Fascina in affitto nella villa di Arcore, l'accordo con i figli di Berlusconi
Ma è subito dopo che il tono si fa più diretto: “Io non sarò mai come lei che conta 20mila euro al mese sulle spalle degli italiani senza mai andare in Parlamento”. Una frase che introduce un’accusa precisa e che riporta al centro del dibattito il tema della presenza e dell’impegno effettivo nelle istituzioni.
Pascale insiste su una visione diversa della politica, marcando una distanza non solo personale ma anche culturale: “Per me la politica è una cosa un po’ diversa”. E aggiunge: “Io parlo sempre per mio conto personale e lo facevo anche quando stavo con Berlusconi”, rivendicando una linea di autonomia che intende mantenere anche oggi.
Non è soltanto uno scambio personale. Dietro le parole si intravede una frattura più ampia: da un lato, chi rivendica la continuità con l’assetto attuale di Forza Italia e con la gestione post-berlusconiana; dall’altro, chi si colloca ai margini ma continua a intervenire nel dibattito pubblico, sottolineando una diversa concezione dell’impegno politico.
Le tensioni tra le due affondano le radici in un passato ormai noto. Già all’epoca della rottura tra Pascale e Berlusconi, l’emergere della figura di Fascina aveva ridefinito equilibri e rapporti, sia sul piano privato sia su quello politico. Pascale veniva progressivamente descritta come isolata, mentre Fascina acquisiva un ruolo sempre più centrale accanto al leader di Forza Italia.
Il momento simbolicamente più significativo di questa transizione è rappresentato dal 2022, quando Berlusconi e Fascina celebrarono una cerimonia considerata da molti un “matrimonio simbolico”. Un evento che suscitò ampio dibattito mediatico e che Pascale non mancò di commentare con toni critici anche in televisione, osservando con sarcasmo che “piuttosto che finto, meglio niente” e aggiungendo che “Berlusconi era lucido, certe sciocchezze con me non le ha mai fatte”.
"La Flotilla dov'è?", Pascale smaschera i fascisti rossi: strigliata clamorosa | VIDEO
Negli ultimi mesi, alcuni segnali di riavvicinamento di Pascale all’area azzurra avevano fatto ipotizzare un possibile allentamento delle tensioni. Un’ipotesi che, alla luce delle recenti dichiarazioni, appare oggi quantomeno lontana.
Il confronto resta aperto e continua a svolgersi prevalentemente sul piano mediatico, dove ogni intervento diventa occasione per ribadire posizioni e differenze. In controluce, lo scontro riflette anche la fase di assestamento che attraversa Forza Italia dopo la fine dell’era berlusconiana: una fase in cui l’eredità politica del fondatore continua a rappresentare un terreno sensibile, capace ancora di generare divisioni e contrapposizioni.
Dai blog
Abbiamo provato gli occhiali AR di Snapchat: ecco il mondo visto con gli Spectacles
Serena Brancale rivela il suo amore per Roma: "Mi ha rubato il cuore"
Sal Da Vinci virale: "Per sempre sì" fa il giro del mondo