"Abbiamo anche scoperto che così come" Walter Veltroni "non era mai stato comunista", Giorgia Meloni "non è mai stata fascista. Mai che in questo paese si faccia un discorso serio sui percorsi politici personali o del proprio partito. Risolviamo sempre citando il Papa e il Made in Italy", scrive su twitter Carlo Calenda, leader di Azione. Il riferimento è alle parole della premier alla Camera dei deputati per la fiducia: "Non ho mai provato simpatia o vicinanza nei confronti dei regimi antidemocratici. Per nessun regime, fascismo compreso. Esattamente come ho sempre reputato le leggi razziali del 1938 il punto più basso della storia italiana, una vergogna che segnerà il nostro popolo per sempre".
Giorgia Meloni chiede la fiducia alla Camera, il discorso in diretta (video)Oltre a questo, "il discorso di Giorgia Meloni è una infinita lista della spesa condita con quintali di retorica ma nessuna traccia sul 'come' fare le cose. Nessuna scelta o idea di paese. È tutto un 'ma anche'" dice in un malto tweet Calenda. L'intervento della leader di FdI "sembrava un intervento di Conte, altro che rivoluzione sovranista. Una noia mortale. Altro che allarme democratico, qui c’è un concreto rischio di galleggiamento. Vaghi accenni su politica energetica, poco o nulla su scuola, cultura e sanità. Bene su RDC e posizionamento internazionale dell’Italia. Bella la parte sulle donne. Il resto è fuffa".
Il discorso di Giorgia Meloni alla Camera: Italia in tempesta, condurremo la nave in portoIl leader di Azione poi punta il dito sulle altre forze del opposizione, Pd e M5s, "Tra la contestazione del merito e la polemica su La Presidente mi pare che la sinistra si predisponga ad essere La migliore alleata della destra", dice Calenda.
