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la premier da vespa

Tetto agli stranieri in classe, Meloni: “È buon senso, anche Mattarella da ministro lo indicava”

La presidente del Consiglio dalle norme sulla scuola alla legge elettorale

Le nuove misure del governo sulla scuola tendono a evitare l’eccessiva concentrazione di alunni stranieri nelle classi, e indumenti repressivi e umilianti per le donne. “Mi pare una misura di assurdo buon senso, che nulla ha a che fare con il tema della discriminazione, ha tanto a che fare invece con il tema di consentire a noi, ovviamente, di mettere a terra norme sacrosante anche per ragioni di sicurezza”, ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo a Porta a Porta, a proposito del divieto di burqa a scuola. “Sono norme che chiaramente servono anche per un fatto di sicurezza”, ha aggiunto. “Provvedimenti simili che vietano di presentarsi a scuola o all’università, in molti casi anche negli uffici pubblici, con il volto coperto, esistono in mezza Europa. Esistono addirittura in una serie di Paesi a maggioranza islamica”, ha sottolineato Meloni. “Poi qui ci sarebbe anche un tema legato alle cosiddette pari opportunità, ai diritti della donna, che pure mi pregio di difendere”, ha aggiunto.“E mi fa un po’ specie che spesso gli stessi che ci dicono che non difendiamo abbastanza i diritti delle donne perché magari io non mi faccio chiamare la presidenta, poi invece, di fronte a una misura del genere, non ritengano che il tema dei diritti delle donne vada affrontato”, ha concluso.

Sulla concentrazione di alunni stranieri nelle classi, Meloni ricorda: “Oggi lo hanno scritto diversi quotidiani, il Presidente della Repubblica” Sergio Mattarella “quando era Ministro dell’Istruzione, redigeva circolari che, più o meno anche lì invitavano a non concentrare i ragazzi stranieri nella stessa classe, ma perché è una misura di buon senso. E io quindi, mi pare che sia giusto, buon senso”, ha detto ospite di Cinque Minuti, il programma di Bruno Vespa che precede Porta a Porta su Rai1.

Il deficit

“Sono chiaramente dispiaciuta”, ha detto Meloni a Vespa commentando gli ultimi dati sul rapporto deficit/Pif, fermo al 3,1%, uno 0,1% sopra della soglia che avrebbe consentito l’uscita anticipata dalla procedura di infrazione Ue per disavanzo. “Il lavoro che abbiamo fatto è molto complesso: abbiamo ridotto il Deficit dall’8.1% all’attuale 3,08%”. Con questi numeri “andremo avanti per la tabella di marcia”. “L’Istat - prosegue - rivede anche le stime di crescita del 2024: ci dissero che era stata dello 0,7. Era invece dell’1,1%. È accaduto tutti gli anni, che dopo anni sono state riviste al rialzo le stime della crescita. Non so se l’Istat sottostima italiani o il governo. Mi dispiacerebbe molto se questo accadesse anche tra due anni e si scoprisse che in realtà siamo sotto al 3% ma le stime erano troppo prudenti”.

Legge elettorale

“Le leggi elettorali le devi cucire addosso all’interesse dei cittadini”, ha detto la presidente del Consiglio, “io non penso che ci si possa disegnare addosso le leggi elettorali”, ha aggiunto.“Questa non è una legge che favorisce il centrodestra e non è una legge che favorisce il centrosinistra. Questa è una legge che favorisce i cittadini”, ha spiegato Meloni. “Quale è, secondo me, l’interesse dei cittadini? Avere una classe politica che risponda al popolo. E questa è una legge che consente di scegliere il partito, la coalizione, il parlamentare, il candidato premier e il programma e di dare a chi viene scelto dal popolo i numeri per governare cinque anni”, ha sottolineato.“Quindi stabilità, perché anche qui la continuità e la stabilità per realizzare un programma che è stato indicato dai cittadini fa chiaramente la differenza”, ha concluso.

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