Il turismo dei matrimoni internazionali continua a crescere. Dalla Costa Smeralda alla Sicilia, passando per Firenze e Napoli, sette realtà professionali che operano nel mercato delle nozze e degli eventi.
Il destination wedding italiano si prepara alla stagione 2027 con prospettive di crescita. Secondo le stime dell’Osservatorio Destination Wedding in Italy, il settore potrebbe raggiungere nel 2026 un volume d’affari di circa 1,5 miliardi di euro, con un incremento previsto del 5,1% nel numero degli eventi. A confermare l’interesse per il mercato italiano è anche l’appuntamento internazionale Italy for Weddings – The Event, in programma a Napoli nel febbraio 2027, con circa 1.200 incontri tra operatori del settore. Un comparto nel quale il matrimonio diventa sempre più spesso un’esperienza di viaggio, coinvolgendo ospitalità, servizi esclusivi e organizzazione di eventi su più giornate. Il dossier racconta sette realtà professionali che operano in questo mercato. Luca Gentilini, fondatore di Porto Cervo Events, ha ampliato l’attività dagli eventi esclusivi in Costa Smeralda ai servizi di concierge privato e gestione delle proprietà con Azure Elite. Simona Parisi, wedding planner ed event designer di Brilliant Wedding, lavora tra Sicilia e Roma, con progetti pubblicati anche su Vogue e Over The Moon. Accanto a loro Mariapia Speranzini, specializzata in destination wedding, sicurezza e standard professionali; Erika Romano, che organizza matrimoni internazionali e soggiorni per gli ospiti; Birgit Neitzke-Danti, fondatrice di Toscana-Mania e riferimento per coppie prevalentemente di lingua tedesca; Sandro Poli, fondatore a Firenze di The Couplers, con esperienza nelle celebrazioni internazionali e nei matrimoni ebraici; e Mara Ginevra Olivetta e Cristina Valente, fondatrici di Glamora Weddings, attive tra Los Angeles e Firenze. Le esperienze di Luca Gentilini, con l’integrazione tra eventi e ospitalità di lusso, e di Simona Parisi, con una direzione creativa costruita attorno all’identità degli sposi, mostrano due differenti specializzazioni di un settore nel quale progettazione, organizzazione e conoscenza delle esigenze della clientela internazionale assumono un peso crescente.

Luca Gentilini: dagli eventi in Costa Smeralda al concierge privato
Luca Gentilini arriva a Porto Cervo passando dal windsurf, dalla radio e dai palchi degli eventi. Nel 2009 fonda l’attività da cui nasce Porto Cervo Events. Oggi progetta feste private, matrimoni ed eventi musicali in Costa Smeralda, Venezia, Firenze e St. Moritz, lavorando con hotel di primo piano nelle diverse destinazioni. La produzione comprende artisti, allestimenti e logistica: per Gentilini, la qualità di un evento dipende anche dalla scelta dei professionisti coinvolti e dal riconoscimento del valore del loro lavoro. https://www.instagram.com/portocervoevents/ La progettazione può trasformare una villa privata in un’ambientazione costruita per l’occasione. Per una festa di tre giorni con sessanta ospiti internazionali, Gentilini ha fatto trasferire e montare nottetempo grandi riproduzioni di dinosauri da un parco tematico, coordinando costumi, artisti e musicisti attorno a un tema preistorico. Con il tempo, le richieste dei clienti hanno cominciato a proseguire oltre la data dell’evento. Da questa domanda Gentilini racconta di aver fondato, circa due anni fa, Azure Elite, società di concierge e gestione delle proprietà in Costa Smeralda. Il servizio comprende ville private, trasferimenti con jet e yacht, personale dedicato e assistenza durante il soggiorno. L’attività amplia così il rapporto con il cliente: dall’organizzazione di una serata alla gestione della sua permanenza sul territorio.
Mariapia Speranzini: contratti, sicurezza e standard normativi prima della scenografia.
Per Mariapia Speranzini, wedding planner e destination wedding planner certificata con base a Marano di Napoli, il progetto comincia molto prima della scelta dei fiori. Lavora da oltre dieci anni, segue al massimo otto-dieci eventi l’anno e opera tra Napoli, Campi Flegrei e Cilento. Alla progettazione affianca un team che comprende competenze tecniche, legali e creative. Un matrimonio in stile festival su un terreno nel Cilento, racconta, ha richiesto di predisporre da zero: energia, cucine, servizi e presidi di sicurezza. È il genere di incarico in cui un’immagine suggestiva va tradotta in infrastruttura. Per garantire questo livello di tutela, Speranzini - che è esaminatrice per la certificazione professionale secondo lo standard italiano (UNI 11954 e UNI 11955) e Ambassador Campania di A.I.W.P. - impone che standard qualitativi, sostenibilità ambientale e responsabilità legali siano definiti in modo inequivocabile nei contratti. Oggi il mercato si scontra spesso con improvvisazione e gravi disservizi - un tema che meriterebbe un’analisi autonoma per distinguere i semplici inadempimenti dai veri e propri illeciti. Proprio per questo, per gli sposi il dato essenziale deve essere chiaro: conoscere chi risponde di fornitori, sicurezza e modifiche al programma è l’unica vera garanzia per vivere un’esperienza autentica ed esclusiva, che va ben oltre il semplice progetto estetico.
Simona Parisi, Brilliant Wedding: visione creativa e cura del progetto tra Sicilia e Roma
Prima degli allestimenti viene un’immagine: quella del matrimonio che gli sposi desiderano vivere. Simona Parisi, wedding planner ed event designer di Brilliant Wedding, parte da quell’idea per definirne il linguaggio estetico e tradurla in un progetto. Attiva tra Sicilia e Roma, unisce la sensibilità di un’«inguaribile romantica» alla precisione organizzativa maturata in dodici anni di professione. I suoi lavori sono stati pubblicati su Vogue e Over The Moon. Segue mediamente quindici matrimoni l’anno, scegliendo un numero limitato di incarichi per dedicare a ciascuno attenzione personale. La direzione creativa tiene insieme desideri della coppia, design ed esperienza degli ospiti; planimetrie, budget, noleggi e tempi ne rendono possibile la realizzazione. «La mia regola è che nulla entra nel progetto solo perché è bello». Una scelta deve funzionare nell’insieme, anche quando cambiano le condizioni: a un mese dalle nozze, con gli invitati quasi raddoppiati, Parisi ha ridisegnato spazi e organizzazione conservando l’identità estetica dell’evento. È una concezione della consulenza che richiede anche fermezza: guidare gli sposi, motivare le decisioni e riconoscere quando una proposta comprometterebbe il risultato. «Una wedding planner non deve essere un’esecutrice: deve avere una visione, assumersi delle responsabilità e guidare il cliente» "
Erika Romano: il matrimonio internazionale diventa un viaggio
Da Milano, Erika Romano organizza con Erika Romano Weddings & Events matrimoni per clienti stranieri in diverse destinazioni italiane, tra cui Lago di Como, Toscana e Costiera Amalfitana. Nella sua scheda racconta un incarico per trenta ospiti provenienti da Shanghai: sei giorni tra Milano, Lago di Como e Venezia, con un budget di 300 mila euro e sette settimane per preparare l’evento. La complessità, in casi simili, va oltre la cerimonia. Occorre tenere insieme alberghi, trasferimenti e attività per gli invitati senza trasformare il viaggio in una corsa tra luoghi famosi. Romano contesta anche l’uso ripetitivo dei simboli italiani negli allestimenti: ogni territorio, sostiene, offre materiali culturali e gastronomici più specifici di uno scenario costruito con gli stessi riferimenti in qualunque regione. È una scelta creativa, ma anche economica per chi vende l’Italia come destinazione.
Birgit Neitzke-Danti, Destination Wedding Expert e residente in Toscana dal 1992, ha fondato Toscana-Mania 25 anni fa.
Con la sua attività organizza matrimoni esclusivi, soprattutto per coppie di lingua tedesca, seguendo personalmente gli sposi in ogni fase: dal primo contatto fino al giorno delle nozze. Durante le cerimonie civili, agisce come interprete in tedesco e inglese. Operando esclusivamente in Toscana, dispone di una profonda conoscenza del territorio, di una rete consolidata di professionisti e di location selezionate, un valore aggiunto fondamentale per chi organizza il proprio matrimonio dall’estero. La sua esperienza si riflette anche nella gestione degli imprevisti, come quando durante un sopralluogo, ha individuato e risolto modifiche non comunicate in una struttura a ridosso di un evento, garantendo alla coppia di vivere la loro esperienza come programmato.
“Sandro Poli, The Couplers: dalla moda ai destination wedding, con base a Firenze -
La sensibilità per lo stile nasce nella moda; nel wedding diventa capacità di interpretare la storia degli sposi. Dopo aver venduto il proprio marchio, Sandro Poli ha fondato The Couplers, agenzia di destination wedding con sede a Firenze. Dal 2018 organizza matrimoni in Italia per coppie internazionali, seguendo la scelta della location, la progettazione e il coordinamento degli eventi, spesso distribuiti su più giornate. L’agenzia accoglie un massimo di quindici matrimoni l’anno e ha maturato una particolare esperienza nei matrimoni ebraici e nelle celebrazioni con esigenze kosher. La conoscenza delle diverse necessità culturali accompagna la direzione creativa, con lavori pubblicati su Elle Spose, The Wed e Carats & Cake. Per chi organizza le nozze dall’estero, il rapporto diretto è parte del servizio: Poli non stabilisce un tetto a chiamate, email e messaggi. Il confronto serve a rendere comprensibili decisioni che coinvolgono fornitori, budget e ospitalità. Anche la location viene valutata oltre le fotografie: spazi disponibili in caso di pioggia, orari della musica, alloggi e trasferimenti possono modificare costi e fattibilità.«Il matrimonio deve rappresentare la coppia. Non deve diventare il set del wedding planner». Una convinzione che guida anche l’impiego degli strumenti digitali: condividere budget e scadenze, lasciando all’ascolto e alla conoscenza del territorio il compito di trasformare i desideri in un progetto realizzabile."
“Glamora Weddings: Firenze e Los Angeles nella stessa squadra
Mara Ginevra Olivetta e Cristina Valente hanno fondato Glamora Weddings nel 2024, mettendo insieme la direzione creativa di Mara, a Los Angeles, e il lavoro di wedding planning e coordinamento di Cristina, a Firenze. La divisione dei ruoli risponde a un’esigenza frequente nei matrimoni internazionali: progettare un evento da lontano e poi verificarne ogni passaggio sul territorio. Nelle loro schede insistono sulla differenza tra disegnare un matrimonio e mandarlo in scena. La scelta di un allestimento comporta misure, forniture, accessi e tempi di montaggio; un cambiamento dell’ultimo momento può alterare l’intera sequenza della giornata. Per le coppie che organizzano le nozze in Italia dall’estero, il doppio presidio creativo e operativo serve proprio a ridurre la distanza tra ciò che viene approvato in fase di progetto e ciò che gli ospiti troveranno arrivando alla location.”
