La biofilia come paradigma per la rigenerazione delle città e dei luoghi di lavoro, la distribuzione del potere decisionale e l’auto-organizzazione come principi ordinatori dell’impresa, l’intelligenza artificiale interrogata nelle sue implicazioni culturali ed etiche, la felicità come processo individuale e collettivo: saranno questi i temi della terza edizione del Festival-laboratorio Futuribili, in programma il 30 e 31 ottobre nel centro storico di Udine. Tra gli ospiti di calibro nazionale e internazionale figureranno Pim de Morree, cofondatore della community internazionale Corporate Rebels, e Francesca Moriani, CEO di Var Group e unica donna italiana inclusa nella Leaders50 2026 di Thinkers50, la selezione internazionale di 50 leader riconosciuti per il loro impatto e il contributo all’evoluzione delle organizzazioni.
Per il Comune di Latina interverrà Annalisa Muzio, Assessore all’Urbanistica, allo sviluppo e pianificazione del territorio, ai borghi e alle periferie, che porterà a Udine l’esperienza della sua città nel Future Panel Dove cresce il futuro: città, benessere e sostenibilità, in programma sabato 31 ottobre dalle 16.00 alle 17.30. L’incontro intreccerà psicologia, economia ambientale e visione progettuale, ed esplorerà il legame tra benessere umano e salute degli ecosistemi nonché il ruolo della natura nel disegno delle città, delle comunità e delle politiche pubbliche.
«La biofilia orienta la progettazione verso il miglioramento della qualità della vita. Futuribili offre al Comune di Latina un’importante occasione di confronto e di approfondimento della visione urbanistica che presiede alla progettazione degli spazi e all’interpretazione dei luoghi dell’abitare, in funzione del loro sviluppo culturale e sociale. Su questo terreno Latina e il Friuli hanno già avviato un dialogo: gli Ordini degli Architetti di Latina e di Pordenone hanno sottoscritto un protocollo d’intesa triennale, che dal 2 al 4 ottobre ha portato a Latina il primo appuntamento pubblico, le giornate di studio “Trame di fondazione: Friuli e Agro Pontino, identità e trasformazione”, dedicate al legame che risale alle famiglie friulane insediate nell’Agro Pontino all’epoca della bonifica», ha dichiarato l’Assessore Muzio, che nella conferenza stampa di presentazione del Festival ha portato i saluti del Sindaco Matilde Celentano.
Città di fondazione, nata nel 1932, Latina è amministrata da una giunta impegnata a trasformare un tessuto urbano denso e impermeabile in uno spazio accogliente, in rinnovato dialogo con il paesaggio della bonifica: a questo obiettivo rispondono il Masterplan per la rigenerazione del centro storico, avviato da Muzio e affidato allo studio Atelier(s) Alfonso Femia, e il percorso verso un nuovo Piano regolatore generale, destinato a sostituire quello redatto da Luigi Piccinato e approvato nel 1972.
Con l’Assessore siederanno al tavolo Rita White, psicologa ambientale e presidente dell’Accademia Italiana di Biofilia, e Angela Moriggi, sociologa rurale dell’Università di Padova, dove ha condotto un progetto Marie Curie sull’innovazione sociale nelle aree rurali, con un dottorato all’Università di Wageningen; modererà il confronto Francesco Marangon, Professore ordinario all’Università di Udine, dove insegna Economia dello sviluppo sostenibile.
Oltre all’incontro sulla biofilia, il Festival comprenderà altri 3 Future Panel, dedicati a temi di forte innovazione e attualità. Sempre sabato 31 ottobre dalle 18.00 alle 19.30, Il lavoro che verrà. Le nuove generazioni raccontano il futuro che vogliono costruire, restituirà pubblicamente il lavoro di 50 giovani che nei giorni scorsi, in un workshop dal titolo Futuribili Young, hanno immaginato il luogo di lavoro del domani. Nell’incontro sarà presentata la tavola di graphic recording realizzata in quell’occasione dalla scriber bolognese Giulia Ferrari di No Control. Interverranno inoltre Alberta Gervasio, CEO di Bluenergy Group S.p.A. e Presidente di CiviBank S.p.A., e Arianna Facchini, Assessora alle Pari Opportunità e Politiche Giovanili del Comune di Udine. Modererà Alessandro Rinaldi, CEO di DOF Consulting, società che dal 1997 affianca persone, organizzazioni e comunità nei momenti di cambiamento, evoluzione e trasformazione attraverso consulenza, formazione e facilitazione, promotrice del Festival assieme ad Animaimpresa, network attivo dal 2010 in Friuli Venezia Giulia nell’innovazione sostenibile.
Ad aprire la due giorni, venerdì 30 ottobre, dalle 16.00 alle 17.30, saranno gli special guest del Festival, nel panel La forma del possibile. Il futuro dell’evoluzione organizzativa, moderato da Francesca Visintin, Professoressa ordinaria di Organizzazione aziendale all’Università di Udine: Pim de Morree, che con Corporate Rebels ha studiato dall’interno oltre 200 organizzazioni in sei continenti per capire come funzionano le imprese più avanzate sul terreno dell’autonomia e dell’autorganizzazione; Francesca Moriani, alla guida di Var Group, gruppo ICT internazionale presente in 10 paesi e parte del Gruppo Sesa quotato in Borsa; Francesco Frugiuele, cofondatore di Kopernicana, società di design organizzativo con sede a Milano che accompagna le imprese verso modelli non gerarchici, e coordinatore della Rebel Cell italiana di Corporate Rebels; e Gianluca Spolverato, avvocato del lavoro e fondatore di WI Legal, studio legale con sede a Padova specializzato nella trasformazione del lavoro. Kopernicana, WI Legal e DOF Consulting aderiscono al consorzio Decentral, partner di progetto della manifestazione: una rete che porterà sullo stesso palco l’esperienza internazionale e quella italiana della trasformazione organizzativa.
A seguire, dalle 18.00 alle 19.30, l’incontro Il futuro che ci somiglia. Intelligenza artificiale, scelte umane e mondi possibili, affronterà l’intelligenza artificiale come tema di innovazione culturale oltre che tecnologica, nel suo rapporto con linguaggio, persone, processi e impatto, con Martina Maccianti di Immanence, tra le prime società italiane dedicate all’AI etica e parte del consorzio Decentral; Paolo Omero, cofondatore e amministratore di infoFactory, spin-off dell’Università di Udine specializzata nell’analisi dei dati e nell’intelligenza artificiale, e docente all’Ateneo friulano; e Federica Spampinato di Kopernicana, communication & narrative designer e giornalista specializzata in tecnologia, che porta la comunicazione nei processi di trasformazione organizzativa, autrice di Atlante della tecnologia invisibile (Guerini e Associati, 2024).
Il programma comprenderà anche 11 laboratori dell’Happiness Camp nelle mattine del 30 e 31 ottobre, tra le 9.00 e le 13.30, in vari luoghi della città, tra cui alcune sedi messe a disposizione dai partner tecnici ITS Academy Udine e Niduh e le sedi dei partner istituzionali Confindustria Udine e Legacoop FVG e del partner tecnico Loading Future. Fra i temi degli incontri figureranno il rapporto tra intelligenza artificiale ed emozioni, gli studi di futuro, le neuroscienze applicate al cambiamento e la creatività sensoriale.
Le serate del 30 e 31 ottobre, alle 21.00, nell’ex Chiesa di San Francesco, saranno dedicate a una produzione originale nata dall’incontro tra la compagnia di danza contemporanea Arearea, attiva da oltre trent’anni e visiting artist dell’edizione, e DMAV, collettivo di social & public art nato a Udine, cui è affidata la direzione artistica, selezionato nel 2016 dal MAXXI di Roma per il progetto The Independent e segnalato nel 2021 al Laguna Art Prize con due progetti tra i primi 5 di Urban Art al mondo. Realizzato per il Festival e intitolato The Village en danse, lo spettacolo fonderà parola, musica elettronica e danza in un unico dispositivo scenico e rielaborerà The Village, il metodo creativo con cui DMAV indaga gli archetipi di una comunità.
Il Festival gode del sostegno e del patrocinio del Comune di Udine e annovera tra i partner di progetto l’Università degli Studi di Udine e Decentral, consorzio di imprese con sede a Milano che sperimenta un modello di collaborazione fondato su leadership decentralizzata, responsabilità diffusa e potere decisionale distribuito. Tra i partner istituzionali figurano, inoltre, Confindustria Udine, Fondazione Friuli, Camera di commercio di Pordenone-Udine, Confartigianato Udine e Legacoop FVG. L’iniziativa aderisce al marchio Io Sono Friuli Venezia Giulia.
Main supporter è CiviBank – Gruppo Sparkasse. Al sostegno di Futuribili concorrono i supporting partner Quin, Gruppo Prometa, Pratika, Studio Giorgiutti & Di Barbara, MEP, CDA Cattelan e Finpro ESG Società Benefit. Contribuiscono alla realizzazione del Festival, in qualità di partner tecnici, Adigi, Frameday, Koki, Mondialpol, Foxwin, Moroso, infoFactory, Loading Future, 2BHappy, TEC4I FVG, La Cricca, Hotel Suite Inn, Niduh e ITS Academy Udine.
