Per anni la consulenza e la formazione commerciale hanno seguito schemi ricorrenti: percorsi, corsi e modelli costruiti attorno alla figura del singolo frontman.
Alessandro Cutri, classe 1999, ha scelto di muoversi in direzione opposta. Più che affermarsi come volto di un nuovo metodo di vendita, ha puntato a costruire un’azienda capace di introdurre un approccio più moderno in un settore che, a suo avviso, offriva ancora importanti margini di evoluzione.
«Quando siamo partiti non mi interessava creare l’ennesimo corso o diventare l’ennesimo esperto che spiegava alle persone come vendere. Mi interessava costruire un’azienda vera, con un brand, dei processi, un team e una visione che potesse crescere indipendentemente dalla singola persona.»
È da questa intuizione che nasce Twenty Formula, società fondata da Cutri insieme al socio Valerio Girolami e attiva nella consulenza commerciale, che nel tempo ha affiancato migliaia di imprenditori e professionisti.
Nella visione di Cutri, tuttavia, la differenza non risiede soltanto nei servizi proposti, ma nel modello imprenditoriale costruito attorno all’azienda. In un mercato rimasto a lungo ancorato a logiche tradizionali, Twenty Formula ha provato a far dialogare consulenza e formazione con intrattenimento, comunicazione, community, tecnologia, dati e customer experience.
«Guardavo il settore italiano e vedevo aziende che continuavano a fare le stesse cose nello stesso modo da anni. Quando si cercano nuove opportunità tutti guardano al prossimo settore rivoluzionario, dimenticando spesso che esistono già mercati enormi nei quali milioni di persone continuano a spendere, ma in cui l’esperienza offerta è rimasta ferma. Per un imprenditore, quella distanza tra ciò che il cliente riceve e ciò che potrebbe ricevere è un’opportunità.»
Da qui una delle convinzioni che maggiormente guida il suo approccio imprenditoriale.
«I settori più profittevoli sono spesso quelli che nessuno mette più in discussione. Quando tutti accettano che un mercato debba funzionare in un certo modo, probabilmente esiste spazio per qualcuno disposto a chiedersi se possa funzionare meglio.»
Per Cutri, il lavoro dell’imprenditore consiste soprattutto nel leggere in anticipo l’evoluzione del mercato, osservando il cambiamento delle abitudini e delle aspettative dei clienti prima che diventi evidente ai concorrenti.
«Il mio lavoro non è essere il migliore di Twenty Formula. Devono esserci persone più preparate di me. Il mio lavoro è capire prima di chiunque altro dove può andare questo mercato e costruire un’azienda pronta ad arrivarci prima.»
Un approccio che si riflette anche nel lavoro svolto con le aziende clienti, dove l’attenzione si concentra meno sulle promesse e più sulla costruzione di processi, sull’analisi dei numeri e sull’organizzazione commerciale. Edison School ha aumentato il fatturato del 45% in dodici mesi, Sereco Srl lo ha triplicato in un anno e Full Energy Srl è cresciuta del 24% in nove mesi.
La stessa ricerca di un formato diverso ha portato Cutri a ideare Alzati e Fattura LIVE, un evento pensato per combinare contenuti formativi ed esperienza dal vivo.
«Mi sono sempre chiesto perché un imprenditore dovesse scegliere tra imparare qualcosa o vivere una grande esperienza. Le due cose possono convivere.»
In meno di tre anni l’appuntamento è passato da 200 a oltre 1.500 partecipanti e la prossima edizione punta ora a coinvolgere fino a 2.000 imprenditori e professionisti.
Intorno a Twenty Formula e ad Alzati e Fattura LIVE si sono sviluppate anche collaborazioni con realtà come TIM, Verisure, Red Bull, Sella Personal Credit e FitActive.
Per Cutri, però, i risultati raggiunti non rappresentano un traguardo definitivo. Al contrario, confermano una convinzione maturata negli anni: sono spesso proprio i mercati più consolidati a offrire le opportunità migliori a chi è disposto a rivederne le regole.
«Non credo che innovare significhi necessariamente inventare qualcosa che non esiste. Spesso significa guardare un settore che funziona nello stesso modo da vent’anni e chiedersi se esiste un modo migliore di fare le cose.»
È su questo principio che Cutri immagina il futuro di Twenty Formula: continuare a rimettere in discussione il proprio modello prima che a farlo siano i clienti, la concorrenza o l’evoluzione del mercato.
«Il rischio più grande, quando inizi ad avere risultati, è innamorarti di ciò che ti ha portato fin lì. Io voglio continuare a chiedermi cosa dovremo cambiare prima che sia il mercato a costringerci a farlo.»
