Dopo esser sopravvissuta all’esecuzione della pena di morte, lo scorso 30 settembre, Christa Pike è stata dimessa dall’ospedale ed è tornata nel carcere dove ha trascorso gli ultimi tre decenni.
“È grata ai soccorritori e al suo team medico per le cure prestate in queste circostanze straordinarie - hanno affermato i legali - Continua a ricevere assistenza medica in carcere e continueremo a monitorare il suo recupero“.
Pur avendo resistito a due iniezioni letali di pentobarbital, non senza conseguenze alla salute, la donna ha ripreso conoscenza e ha cominciato a parlare lasciando sbalorditi personale personale medico e legali. Il suo caso entra ora in un territorio inesplorato: non si sa ancora come sarà gestita la sua condanna a morte
