UNIONE EUROPEA

Parlamento Ue, stretta sui Fratelli Musulmani. Passa la risoluzione: “Valutare inserimento nella lista dei terroristi”

Dopo i numerosi report diramati dai servizi segreti di Francia e Belgio in merito al pericolo dei Fratelli Musulmani, la questione è approdata al Parlamento Ue che ha chiesto salvaguardie contro lo “entrismo islamista” e quindi l’infiltrazione degli attori ispirati dall’islam politico all’interno dell’Europa. Così è stata infatti approvata - con 381 voti a favore, 167 contrari e 15 astensioni - una risoluzione che invita il Consiglio a valutare se inserire i Fratelli Musulmani o persone a questa collegata nell’elenco delle organizzazioni terroristiche.

L‘esame, precisa la risoluzione, dovrebbe andare oltre le strutture formali e includere organizzazioni di facciata, canali finanziari, reti giovanili e persone con ruoli di guida o coordinamento: se i criteri applicabili sono soddisfatti, l’Eurocamera chiede l’adozione di misure restrittive. Le istituzioni europee dovrebbero inoltre rafforzare le verifiche prima di collaborare con organizzazioni a rischio, tra cui il Forum delle organizzazioni giovanili e studentesche musulmane europee (Femyso) e altre strutture legate ai Fratelli musulmani, secondo gli eurodeputati.

Il testo condanna poi le strategie di entrismo islamista che mirano a indebolire i valori europei, le istituzioni democratiche, l’ordine pubblico e la coesione sociale. Il Parlamento europeo ricorda che proteggere i cittadini musulmani dalle discriminazioni è un obbligo democratico, ma avverte di non trattare le reti islamiste organizzate come interlocutori rappresentativi. L’Europa, si legge nella risoluzione, non deve più finanziare, consultare o legittimare reti che usano il suo linguaggio, le sue procedure e i suoi fondi per indebolirne i valori dall’interno.

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