Esteri

Francia, scattano i coprifuoco. Fox News: una rete internazionale dietro alle violenze, i nomi

Anche l’Italia nel mirino: la data della mobilitazione a rischio

Violenze di piazza, scattano le prime misure di coprifuoco in Francia, con restrizioni in diverse città a partire da questa sera. A Parigi, dalle 22 alle 6 del mattino, il provvedimento interesserà alcune zone della capitale, tra cui Place de la République e le strade intorno al Forum des Halles. Secondo Bfmtv, la misura dovrebbe riguardare non soltanto i minorenni.

A Nizza, nel sud della Francia, il coprifuoco scatterà invece alle 21 nelle vie del centro e sarà rivolto ai minorenni. Lo ha annunciato il sindaco Eric Ciotti in un videomessaggio pubblicato sul suo account X.

Restrizioni sono previste anche in diverse località del nord del Paese. Nelle zone interessate delle città di Lille, Wattignies, Douai e Denain, il coprifuoco entrerà in vigore dalle 20 alle 6 del mattino, per i prossimi due giorni.

Intanto si accendono i fari su chi manovra la protesta dei giovani, molti di origine maghrebina o comunque africana. Ebben, ci sono in realtà soprattutto organizzazioni politiche che non appartengono al mondo giovanile, riporta un’inchiestra di Fox News.

Anche l’Italia nel mirino

L’indagine guarda anche al futuro prossimo: secondo gli elementi raccolti, un’alleanza di 28 realtà di “area comunista e socialista”, anche trotskiste e filo-palestinesi, composte da organizzazioni giovanili e non, sta lavorando a uno sciopero coordinato in 12 Paesi europei. Lo slogan, per un appuntamento fissato al 20 novembre, data di una mobilitazione fissata anche in Italia, sarebbe: “Lottiamo per il nostro futuro, non per le loro guerre”.

Secondo l’inchiesta, delle 54 organizzazioni individuate, solo 16 sono studentesche o giovanili, comprese associazioni giovanili comuniste e una sigla studentesca musulmana. “Le restanti 38”, riferisce Fox News, “comprendono gruppi comunisti guidati da adulti, sindacati, partiti politici, organizzazioni della sinistra rivoluzionaria, gruppi di pressione e canali di propaganda internazionali”.

Il ruolo dei gilet gialli

In evidenza in Francia il ruolo dei Gilets jaunes, i Gilet gialli, e di La France insoumise (Lfi), definita dall’emittente americana “un partito socialista di estrema sinistra”.

Secondo Fox News, “fin dall’inizio, le organizzazioni socialiste e comuniste di estrema sinistra hanno contribuito a organizzare e amplificare la mobilitazione studentesca in Francia, utilizzando le rivendicazioni sulle condizioni degli istituti scolastici come pretesto per mobilitare una più ampia lotta politica contro il capitalismo, le misure di austerità del governo, le forze dell’ordine e le spese militari”.

Legami internazionali: tre nomi su tutti

Nell’indagine si provano a ricostruire anche connessioni internazionali. Una figura di riferimento per queste alleanze, secondo Fox News, sarebbe Neville Roy Singham, imprenditore americano del settore tecnologico residente a Shanghai, in Cina.

Alla rete di organizzazioni che l’emittente riconduce a Singham apparterrebbero Tricontinental, un istituto di ricerca che prende il proprio nome da una conferenza che si svolse a Cuba nel 1966, l’ong femminista CodePink e BreakThrough News, una testata con sede a New York.

“Quest’ultima”, annota Fox News, “ha rilanciato le notizie sui disordini che hanno caratterizzato il fine settimana in Francia con il titolo: ‘Le proteste contro Macron scuotono la Francia’”.

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