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Allarme sul volo Dubai-Tel Aviv, l’aereo atterra in Arabia Saudita: “C’era sangue”

Stamattina il volo Flydubai diretto da Dubai a Tel Aviv — con a bordo 174 passeggeri, tra cui 27 bambini — ha trasmesso brevemente un segnale di soccorso che ha fatto scattare i jet dell’aeronautica israeliana. Dopo i primi momenti di apprensione, il velivolo è atterrato all’aeroporto di Tabuk, in Arabia Saudita, escludendo l’iniziale ipotesi del dirottamento. Secondo quanto riportato dal Times of Israel, l’incidente sarebbe stato causato da un acceso alterco tra i piloti a bordo.

“Abbiamo sentito delle urla sull’aereo. Poi hanno aperto la cabina di pilotaggio e abbiamo visto del sangue: qualcuno aveva accoltellato il pilota con un coltellino”. Racconta così a Channel 12 un testimone del volo, descrivendo scene drammatiche avvenute a bordo. La donna ha aggiunto che alcuni passeggeri israeliani, insieme ai membri dell’equipaggio, hanno aiutato a riportare l’ordine fermando l’aggressore. “Abbiamo pregato - prosegue - Ci sono stati anche momenti in cui abbiamo pensato che non ce l’avremmo fatta a uscirne vivi”. Un’altra donna, che si è identificata come Noam, ha raccontato: “Abbiamo capito che uno dei piloti era stato accoltellato e gravemente ferito, e che avevano perso il controllo dell’aereo. Il mezzo ha iniziato a precipitare rapidamente. È stato davvero spaventoso”.

Il volo Flydubai era decollato da Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, alle 07:05 del mattino, con atterraggio previsto all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv verso le 09:30. Tuttavia, dopo circa un’ora e mezza di volo e subito dopo essere entrato nello spazio aereo giordano, il velivolo aveva trasmesso il codice 7700 (emergenza generale) e, successivamente, il codice 7500 (dirottamento). Contemporaneamente, l’aereo aveva poi invertito la rotta, rientrando nello spazio aereo saudita e iniziando a sorvolare il Regno a bassa quota.

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