PESSIMA USCITA

Schlein soffia sul fuoco: “Così criminalizzata un’intera generazione”

Invece di condannare le violenze come chiesto da Meloni è gara con Conte a mettere il cappello sulle proteste

E arrivano loro, i più bravi, quelli che atterrano dal Pianeta del Sapone Progressista e si calano nella realtà, peccato solo non abbiano la bussola per percorrerla. Ieri eravamo alla vigilia della giornata odierna, dove potrebbe accadere tutto e niente. Le misure preventive in campo di sicurezza sono state adottate, ma il rischio di manifestazioni violente permane, l’attenzione è tanta e come andrà lo scopriremo solo vivendo nelle prossime ore. Ieri, dunque, sono arrivati loro. La Segretaria Pd Elly Schlein ha affermato, parlando al Corriere.it: «Giorgia Meloni non può continuare a criminalizzare un’intera generazione perché non ha risposte da dare ai giovani e ai lavoratori in piazza che chiedono cambiamento e di poter vivere dignitosamente». E ancora: «Le uniche prospettive che questo governo sa offrire alle nuove generazioni sono il carcere e la precarietà».

Argomentazione che ha due crepe, una di opportunità e l’altra di merito. La prima riguarda il fatto che uscirsene così, accusando la Presidente del Consiglio di «criminalizzare un’intera generazione», quando manca poco all’ora X di una giornata potenzialmente critica quanto a manifestazioni giovanili, non è certo il massimo. Anzi, è un linguaggio del tutto improponibile per chi vuole convincere di avere i crismi per guidare l’Italia.

E magari dovrebbe dimostrare, innanzitutto, la maturità di non alzare la tensione proprio nei momenti più delicati. Poi c’è una questione di merito: nessuno ha mai criminalizzato la giovane generazione. Basta andare a riascoltare, da ultimo, le parole pronunciate da Giorgia Meloni nel video con cui ha presentato le misure contro la delinquenza minorile. «Noi conosciamo le difficoltà di tanti giovani, sappiamo cosa significa cercare un lavoro, avere uno stipendio insufficiente, non vedere prospettive per il futuro. Sono problemi sui quali lavoriamo dall’inizio del mandato. E continueremo a farlo e lo facciamo ogni giorno», ha detto Meloni.

È forse la criminalizzazione di un’intera generazione? Certamente no, ma a sinistra si sa, nonostante ostentino bontà, hanno un cinismo politico da far paura, e qualunque cosa utile alla causa va bene a prescindere dai contesti e dagli effetti. Lo dimostra anche la sortita del leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, che ieri è andato a Pizzo Calabro a incontrare un presidio degli autotrasportatori. Dopo che il governo da giorni è stato impegnato in una trattativa durissima, con lo sblocco di ingenti risorse, dopo che pian piano i blocchi vengono rimossi, arriva lui, ai titoli di coda, a fare lo show. In collegamento con L’aria che tira, Conte ha affermato: «Il governo non può dire “adesso vi precettiamo e state zitti”. Perché qui, oltre ad autotrasportatori, agricoltori, oltre agli studenti che stanno perdendo speranze del futuro, c’è anche la solidarietà dei liberi cittadini che pagano il caro vita, il caro bollette, il carburante ogni giorno».

Piccolo particolare: la minaccia di precettazione è stata necessaria di fronte al fatto che le catene di distribuzione si stavano interrompendo, in alcune zone del Sud Italia mancavano merci di prima necessità negli scaffali dei supermercati e addirittura cominciavano a esserci difficoltà con i farmaci. Ma nel Pianeta del Sapone Progressista, si sa, campano d’aria e d’amore.

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