Il giudice rimette in libertà Youssef Siher, la presunta mente dietro il Movimento 17 ottobre. La gip di Milano, Tiziana Landoni, non ha accolto la richiesta della Procura - la pm Francesca Crupi e il procuratore capo Marcello Viola - che avevano chiesto il carcere per il 30enne.
L’uomo era accusato di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità del terrorismo e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche.
“Nei post e nel comunicato dianzi richiamati l’indagato non prospetta mai il ricorso ad azioni violente o l’adozione di altri comportamenti integranti fattispecie di reato, né il medesimo risulta aver evocato le gravi violenze verificatesi nelle giornate del 17 e 18 ottobre 2026 (da lui neppure menzionate) quale modello di attuazione delle forme di protesta e di mobilitazione collettiva da lui proposte”.
Landoni, nell’ordinanza con cui non ha convalidato il fermo e non ha applicato alcuna misura cautelare nei confronti di Youssef Siher, il 30enne fondatore del “Movimento 17 ottobre”, accusato dalla Procura e dalla polizia di istigazione a delinquere aggravata e partecipazione violenta a manifestazioni pubbliche.
