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Il pilota, lo specialista, il medico e l’infermiera. Chi erano i militari morti in Bosnia

L’elicottero caduto partecipava all’operazione Eufor Althea. Indagini sulle cause dell’incidente

Due membri del Corpo Militare volontario della Croce Rossa Italiana e due sergenti in servizio al Comando Aviazione dell’Esercito (Aves) di Viterbo. Sono questi i quattro militari, tra cui una donna, che hanno perso la vita nell’incidente che ha coinvolto un elicottero italiano in Bosnia, impegnato nell’operazione Eufor Althea.

I due sergenti, uno pilota e l’altro specialista dell’elicottero, erano Simone Ruggia e Claudio Marchesi. Entrambi, come riporta Viterbo Today, erano di stanza nella città laziale, presso il primo reggimento Antares del Centro Addestrativo.

Il sergente Simone Ruggia, originario di Salerno, era a Viterbo da almeno otto anni. Lascia la fidanzata, i genitori e una sorella. Il sergente Claudio Marchesi, invece, era originario di Orvieto, aveva 35 anni e viveva a Viterbo da tre. Lascia i genitori, un fratello e una sorella.

Erano invece un medico e un’infermiera il tenente Franco Adriano Zecchillo e la sergente Laura Procacci, entrambi appartenenti al Corpo Militare volontario della Croce Rossa Italiana. Un altro operatore della Cri, impiegato nel team di evacuazione medica, è rimasto ferito nell’incidente.

L’incidente

Le cause della tragedia sono attualmente in corso di accertamento. Sono già state avviate le indagini necessarie a ricostruire la dinamica dell’incidente e a chiarire le circostanze dell’accaduto. Al momento dello schianto, il velivolo sembrerebbe fosse in autorotazione, con il motore acceso.

Il CH-47 Chinook è un elicottero da trasporto pesante dell’Esercito, riconoscibile per i due grandi rotori, uno anteriore e uno posteriore. A seconda della versione e della configurazione, può trasportare circa 33-55 militari, oltre all’equipaggio.

La Difesa

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, insieme a tutta la Difesa, si è stretto alle famiglie delle vittime, ai loro cari e ai colleghi. “Non esistono parole capaci di colmare una perdita così grande”, ha dichiarato, esprimendo il proprio cordoglio e quello dell’intera Difesa. “Ai nostri militari che hanno perso la vita servendo il Paese va la riconoscenza dell’Italia intera”.

Crosetto ha rivolto un pensiero anche ai feriti, alle loro famiglie e a quanti stanno vivendo queste ore drammatiche, sottolineando che “la Difesa è una comunità” chiamata, nei momenti più difficili, a restare unita e a prendersi cura dei propri uomini e delle proprie donne.

“Ai nostri caduti va la riconoscenza della Nazione per il servizio reso all’Italia. Ai militari feriti e alle loro famiglie giungano la più sincera vicinanza e l’augurio di una pronta e completa guarigione”, si legge in una nota della Difesa.

Crosetto ha poi riferito che “domani mattina, con il Capo di Stato Maggiore della Difesa raggiungeremo i nostri feriti e gli altri militari in Bosnia, con altri medici militari italiani specialisti”.

“L’angoscia e la sofferenza per questo tragico evento cambieranno ciò che avevamo previsto per la Festa delle Forze Armate del 4 novembre”, ha annunciato il ministro. “A partire dal Villaggio Difesa, che domani non verrà inaugurato e che diventerà non più il teatro di una festa di ringraziamento per le Forze Armate ma”, ha aggiunto, “il luogo dove manifestare, con una preghiera, un fiore, un biglietto o la presenza, la vicinanza ai caduti”.

Le Istituzioni

La notizia ha suscitato numerose reazioni istituzionali. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso “profonda commozione” per il “tragico incidente” avvenuto in Bosnia nell’ambito dell’operazione Althea.

“In questa triste circostanza - ha sottolineato il capo dello Stato - voglia rendersi interprete presso l’Esercito Italiano e il Corpo Militare della Croce Rossa dei miei sentimenti di cordoglio e di commossa solidarietà al dolore provocato da questo tragico evento, chiedendo loro di esprimere ai familiari delle vittime la mia vicinanza e solidarietà”.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso il proprio cordoglio sui social: “Il mio pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che, impegnati nella missione per la pace e la stabilità della regione, stanno vivendo ore di angoscia”. A loro, ha aggiunto, va la vicinanza sua e del governo italiano.

La segretaria del Pd Elly Schlein ha espresso il “profondo dolore” suo e di tutto il partito per la morte dei quattro militari italiani, rivolgendo alle famiglie “la nostra più sentita solidarietà e il nostro cordoglio”. Schlein ha inoltre manifestato vicinanza ai militari feriti e a tutte le Forze armate italiane.

Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha dichiarato che l’incidente “suscita profondo dolore e preoccupazione”, assicurando la vicinanza di Palazzo Madama alle famiglie delle vittime e a quanti stanno vivendo ore di angoscia.

Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha parlato di una notizia che lo lascia “sgomento” e gli riempie “il cuore di dolore”. Il suo pensiero, ha detto, va alle vittime e ai familiari, ai quali ha rivolto la propria vicinanza, estendendola ai feriti e alle Forze armate.

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, si è detto “profondamente addolorato” per la “terribile disgrazia che scuote il cuore di tutti gli italiani” e ha assicurato che il ministero degli Esteri fornirà tutto il supporto necessario. “Una preghiera per i nostri caduti e i nostri feriti nell’adempimento del dovere”, ha aggiunto.

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