Un bollettino di guerra quello delle proteste degli studenti in Francia. Senza contare le quattrocento scuole superiori chiuse dalle autorità, e le molte lezioni svolte a distanza. Dopo le violenze di ieri, il movimento studentesco prosegue con i blocchi anche oggi, in un clima di forte tensione, in vista dell’incontro tra il ministro dell’Istruzione e i sindacati e le associazioni studentesche delle scuole superiori.
I numeri della “battaglia”
Quaranta presidi sono rimasti feriti dall’inizio dei blocchi delle scuole superiori, ha annunciato il ministro Édouard Geffray. “Allo stato attuale, abbiamo avuto 65 membri del personale feriti, di cui 40 presidi”, ha dichiarato il ministro a Bfmtv, senza fornire dettagli sulle loro ferite. “Dall’inizio della settimana, oltre cento scuole superiori hanno subito gravi danni”, ha aggiunto.’’Quando gli insegnanti vengono attaccati, quando i servizi pubblici vengono attaccati, ovviamente, il sistema giudiziario deve intervenire. C’è una minoranza attiva e violenta. Dobbiamo arrestare queste persone e portarle davanti alla giustizia’’, ha dichiarato il ministro della Giustizia Gérald Darmanin alla radio Rtl.
“Paghino i genitori”
Circa 1.800 persone (1.793) sono state arrestate da lunedì dalle forze dell’ordinedurante i disordini legati ai blocchi delle scuole superiori, ha annunciato ieri sera il Ministero della Giustizia. ‘’Il novanta per cento di loro sono minorenni’’, mentre un terzo degli arrestati è stato fermato per violenza contro le persone. “Ho chiesto ai Procuratori Generali di sollecitare una risposta decisa da parte dei pubblici ministeri, il più rapidamente possibile - ha aggiunto - ma soprattutto di esigere che i genitori siano ritenuti finanziariamente corresponsabili per le malefatte dei loro figli“.
Violenza urbana
Il ministro Laurent Nuñez, che ieri sera ha incontrato i prefetti, i direttori di polizia e gendarmeria e i capi dei servizi segreti, ha denunciato “un peggioramento della situazione che non ha più nulla a che vedere con la legittima espressione delle rivendicazioni degli studenti delle scuole superiori, ma presenta ormai tutte le caratteristiche di una situazione di violenza urbana”.
