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Carburanti, varato il decreto del governo: fondi per autotrasporto, agricoltura e pesca

Dopo le proteste degli autotrasportatori, il governo è intervenuto mettendo in atto un pacchetto di misure con l’obiettivo di alleggerire la pressione del caro carburante sulle imprese e salvaguardare la liquidità delle aziende più piccole.

L’impegno è stato tradotto in un decreto che mette in campo 105 milioni per aumentare le risorse per i crediti d’imposta sul gasolio destinato agli autotrasportatori, poi 60 milioni per il carburante agricolo e altri 10 milioni per la pesca.

“Non sono promesse quelle che sono state firmate, sono risorse che già stanno arrivando al comparto”, ha assicurato la premier Giorgia Meloni. E l’auspicio è che si fermino le proteste dei tir che stanno bloccando mezza Italia. “Con queste misure sollecitiamo ancora una volta a riportare la normalità in tutti i territori” dice del viceministro alle Infrastrutture e ai Traposto Edoardo Rixi nella conferenza stampa al termine del Cdm per illustrare il provvedimento.

Per l’autotrasporto, nel provvedimento vengono stanziati ulteriori 45,2 milioni di euro per il credito d’imposta sul gasolio destinato alle spese sostenute da marzo ad agosto, che si aggiungono al plafond di 430 milioni già stanziato e consentendo di coprire anche settembre e i primi giorni di ottobre con ulteriori 60 milioni.

Il governo assicura che i ritardi verranno colmati: “Entro la prossima settimana le prime 2mila imprese avranno i crediti di imposta sul cassetto fiscale”, spiega Rixi. Le aziende interessate sono complessivamente 32mila, mentre a novembre sarà aperta una nuova finestra per ottobre.

Il decreto interviene anche sulle imprese più piccole, con mezzi vetusti, che non possono accedere al credito d’imposta riservato ai mezzi Euro 5 e superiori e oltre le 7,5 tonnellate.

“Abbiamo dato la possibilità di sospendere per 7 mesi il leasing sugli automezzi in modo da conservare liquidità”, aggiunge Rixi. Prevista anche l’applicazione del cosiddetto “metodo spagnolo”, che permette di trasferire in fattura gli aumenti del gasolio, ripartendone l’onere tra committente e trasportatore. Nel decreto non è previsto, ma il governo garantisce lo sblocco “per via amministrativa” di 590 milioni per il rinnovo del parco mezzi, dando priorità ai veicoli meno moderni.

Negli aiuti, come chiarito, ci sono 60 milioni per il carburante agricolo, che saranno erogati “in brevissimo tempo attraverso Agea”, secondo il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Il contributo, fino a 45 centesimi al litro, punta a sostenere l’acquisto di 121 milioni di litri.

Poi una parte è destinata alla pesca, pari a 10 milioni, con l’obiettivo di dare ristoro alle imprese colpite dall’aumento dei costi energetici. Le misure vengono accolte con “sollievo” dalle associazioni di categoria e dalle imprese della distribuzione. “Si attendono ora riscontri concreti sull’arrivo delle merci e sulla regolarità delle consegne”, sottolinea Confesercenti. Ma tra i consumatori c’è chi teme che il decreto non basti. “Briciole per una situazione che non accenna affatto a migliorare”, contesta l’Unc. Mentre il Codacons esprime “perplessità circa il provvedimento secondo cui i rincari del gasolio saranno trasferiti in parte ai committenti”.

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