Il tetto al costo della benzina continua a mutare, in un continuo sale e scendi su cui il governo ha già annunciato futuri interventi. Lo scorso 28 settembre, l’azienda Eni aveva fissato il “price cap” per il gasolio a 2,19€/l. Tuttavia, il 6 ottobre, il rialzo dovuto alle accise non compensate dal governo aveva fatto risalire il cartellino di nuovo a 2,25€/l.
Questa mattina, nonostante il balzo delle quotazioni petrolifere internazionali, la stazione ha deciso di riportare il valore a quello originario di 2,19€/l.
Il prezzo medio dei carburanti, oggi 9 ottobre, oscilla. Per il self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,035€/l per la benzina (-2 millesimi rispetto a ieri) poi 2,258€/l per il gasolio (-3) e 0,768 euro/l per il Gpl (invariato) e 1,916 €/kg per il metano (+2).
Sulla rete autostradale, invece, il medio self è di 2,046€/l per la benzina (-2), di 2,281€/l per il gasolio (-6),0,893€/l per il Gpl (-1) e 1,864 €/kg per il metano (+26).
